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 Chissà se quelle belle persone dei legaioli, emuli della tecnica comunicativa di Salvini, lo sottolineeranno che a rubare prima in un'associazione che si occupa dell'inserimento lavorativo di disabili, e quindi ora in un Comune e in una scuola sono stati tre italianissimi giovani. Probabilmente no, altrimenti dovrebbero romanamente considerare una profonda connotazione antirazzista della microcriminalità sul territorio, che vede alternarsi di volta in volta bianchi, neri, alti, bassi, parmigiani, siracusani, veneziani, venusiani e marziani.
E a Roccabianca, tornando allo specifico caso di cronaca, sono stati tre giovani, P.F. (30 anni), M.G. (20 anni) e L.Z. (22 anni) a penetrare nel Comune nella notte del 7 dicembre, vandalizzando più che rubando: prima ci hanno provato con la cassaforte del comune, poi sono passati al contiguo edificio delle scuole, tentando di sfondare un distributore automatico e comunque devastando il devastabile.
Infine, ciliegina sulla torta, il prelievo da un bancomat del paese con una carta di credito rubata a San Martino del Lago (Cremona).
I Carabinieri di Fidenza hanno messo loro le manette ai polsi sabato notte e ora sono agli arresti domiciliari.

Questo il comunicato stampa dei Carabinieri:
Carabinieri Roccabianca: eseguiti tre arresti per furto in danno di strutture pubbliche e ricettazione I Carabinieri della Compagnia di Fidenza hanno dato esecuzione a 3 provvedimenti cautelari emessi - su richiesta della Procura della Repubblica di Parma, che ha coordinato le indagini - dal Gip presso il locale Tribunale nei confronti di P.F. cl 86, M.G. cl 96 e L.Z cl 94, tutti italiani residenti in Casalmaggiore (CR), ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di tentato furto, furto aggravato e ricettazione commessi nel centro di Roccabianca (Pr). L’indagine è iniziata il 09.12.2015 a seguito dell’intervento dei militari della locale Stazione dei Carabinieri presso il municipio di Roccabianca e l’attigua scuola media per il dei furti e danneggiamenti commessi nelle due strutture. I malviventi, dopo aver messo a soqquadro tutti gli uffici del piano terra e del primo piano del comune, hanno cercato di aprirla la cassaforte dell’ufficio anagrafe con un flessibile non riuscendo tuttavia nell’intento. Spostatisi all’interno dell’attigua scuola media hanno rovistato nei vari ambienti, svuotando anche un estintore sul pavimento di un corridoio, e danneggiato un distributore di bevande per asportarne il denaro contenuto. I Carabinieri della Stazione di Roccabianca, grazie ad un approfondito sopralluogo, hanno raccolto elementi significativi per le indagini che hanno poi portato all’identificati dei tre arrestati. La proficua collaborazione della Polizia Municipale e della popolazione locale ha consentito, sin da subito, l’individuazione dell’auto, una fiat Punto, su cui viaggiavano i tre soggetti mentre le testimonianze raccolte, incrociate con le immagini delle telecamere dell’Unione Terre Verdiane e di altri privati, hanno permesso di risalire al numero di targa del veicolo e di cristallizzare le fattezze e gli indumenti degli autori dei fatti. I successivi accertamenti hanno anche permesso di scoprire che i tre hanno prelevato da un bancomat di quel centro 600 euro utilizzando una carta rubata poche ore prima presso il municipio di San Martino del Lago (CR). Tutti gli accertamenti hanno consentito alla locale Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere le misure cautelari a carico dei tre giovani, già gravati da numerosi precedenti specifici per furti commessi in danno di abitazioni ed aziende, residenti in Casalmaggiore (P.F. classe 1986, M.G. classe 1996 e L.Z Classe 1994). Due di loro erano anche stati arrestati di recente, in flagranza di reato, dai Carabinieri di Colorno poiché, sempre nell’arco notturno, avevano commesso un furto all’interno di un centro di assistenza di persone con disabilità nel comune di Sorbolo. Le ordinanze sono state eseguite dai militari della Compagnia di Fidenza con il supporto del personale della Compagnia di Casalmaggiore. Dopo le formalità di rito i tre arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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