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Donna a piedi nudiUn’iniziativa che trasuda affettuosità, capacità di ascolto e voglia di includere, quella organizzata a Faviano Inferiore, frazione di Lesignano de Bagni.
“MammEbimbIncammino – ci spiega Elisa, una delle organizzatrici – nasce da un’idea che ho voluto condividere con Irene, la mia insegnante di canto carnatico. Il luogo dove si terrà la camminata è collinare, si dovranno usare fascia o marsupio, che sono strumenti di grossa rassicurazione per il bambino, soprattutto nei primi tre mesi di vita: io lo faccio spesso e quindi mi sono detta “perché non estendere questa proposta ad altre mamme che usano la fascia o il marsupio? E perché, dato che ci siamo, non organizziamo qualcosa che parli anche del parto naturale”.
L’evento parto, per l’appunto. Mamme e papà lo affrontano in una società che “ospedalizza” (o meglio, che ospedalizzava, perché l’aria sta cambiando) e per alcuni aspetti nutre i dubbi, più che sedarli.
“Il parto è un momento in cui tante cose possono non andare come immaginavi: volevi un parto naturale e invece devi ricorrere al cesareo...”, ci spiega Elisa iniziando a raccontarci dei molti cambiamenti del periodo precedente e successivo alla nascita, degli imprevisti, delle situazioni che proprio non ti saresti mai immaginata/o. Ad ascoltarla risulta naturale comprendere quanto buona sia l’idea di supportarsi reciprocamente di questi futuri o appena diventati genitori.
Un attimino...canto cosa? “Cos’è il canto carnico?” chiediamo noi, ignoranti come delle capre.
“Carnatico – ci corregge con gentilezza Elisa – ma non preoccuparti: quando aspettavo Irene, la prima volta che me ne hanno parlato ho creduto avesse a che fare con il kharma, pensa tu”. E così ecco che non solo l’organizzatrice della camminata ci racconta di cosa si tratti, ma ce ne da anche una dimostrazione. Il tutto sotto lo sguardo attento di Irene, la sua adorabile bimbetta di 14 mesi.
Di cosa si tratta? Fondamentalmente dell’emissione di vocali e suoni attraverso la respirazione addominale, che è quella, per intenderci, usata dai cantanti (lirici soprattutto). E’ evidente che già lo spingere in fuori l’addome durante l’ispirazione sia una “ginnastica” molto utile, per la gestante.
Non c’è una melodia prestabilita, tipo canto buddhista o yoga: ogni donna sceglie da sola come modulare l’emissione del suono.
Al canto carnatico si accompagna una ginnastica dolce e delicata, oltre ad un luogo armonioso e (per quanto possibile in questa nostra rumorosa società) silenzioso.
I vantaggi derivanti dalla pratica del canto carnatico sono molti, sia sul piano fisico che su quello della serenità interiore e...ehi! No, non è la cosa giusta da fare: il resto lo scoprirete con Elisa, neomamma, e le due Irene (bambina ed esperta di canto carnatico rispettivamente).
Quello che segue è il testo dell’evento Facebook, il link ve lo aggiungiamo per i “piani B” in caso di pioggia.
“Percorreremo la strada del bosco di 1,5 km che da Faviano Inferiore (frazione di Lesignano de Bagni) – si legge sulla pagina Facebook GUARDALA - porta a Faviano Superiore . La camminata è adatta a mamme (e papà!) in attesa, con neonati e bimbi piccoli portati in fascia o marsupio.
Durante il percorso rispetteremo i nostri tempi fermandoci ogni volta che vorremo e intonando un canto antico che ha accompagnato generazioni di donne nel parto: il CANTO CARNATICO
Termineremo la camminata intorno ad una quercia secolare che si trova a Faviano Superiore cantando e mangiando insieme. Sarà un pomeriggio di condivisione e contatto profondo con noi stesse/i e i nostri bimbi per riconnetterci con la natura e ricordarci che il parto deve poter essere un evento naturale. Soprattutto in questo momento in cui sembra ci si stia allonatanado dal poter scegliere dove e come partorire. Può essere un' occasione per le varie associazioni del territorio di Parma che si occupano di nascita e famiglia per conoscersi e creare una rete”.

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