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Polizia Municipale controllo stradaleIl comunicato della Polizia Pedemontana che pubblichiamo sotto riporta un caso quantomai frequente e narrativo.

Il settore della Logistica, infatti, vive da un paio di decenni la concorrenza dei paesi in cui più basse sono le buste paghe e meno importanti sono le resistenze contrattuali. E difatti sono molte le aziende di trasporto che hanno trasferito la sede legale in Bulgaria, piuttosto che in altri paesi limitrofi. Quali le conseguenze? Un esercito di autotrasportatori con zero diritti e tabelle di marcia allucinanti, assolutamente incompatibili con condizioni lavorative umane e con le leggi italiane in materia. La soluzione? Come alternativa alla disoccupazione in zone della terra dove è vitale avere un lavoro, costoro alterano i “dischi”, quella sorta di “scatola nera” tachigrafica che hanno in dotazione i camion.
Inutile dire che ciò determina due conseguenze piuttosto gravi: la prima è di sicurezza nella circolazione, visto che incrociare un autista che non dorme da parecchie ore è veramente un guaio, la seconda è di tipo sindacale. Quando in Italia un autista cerca di forzare un picchetto state sicuri che nel proprio paese la situazione è “la tua fame o la mia fame”. Chi possiede il capitale organizza la lotta tra i poveri da sempre.
IL COMUNICATO ( epurato dal solito blablabla dei politici ):
Beccato nel Comune di Montechiarugolo, l’uomo disinseriva sistematicamente la sua carta tachigrafica per nascondere le ore di guida. Ma il controllo incrociato con i registri di carico e scarico non gli ha lasciato scampo

Polizia Municipale patente libretto camionNon si fermava mai, guidando per parecchie ore. Qualche piccola sosta, quella sì, ma ben lontana dalle nove ore di riposo giornaliere previste obbligatoriamente dal Codice della Strada.
A interrompere le ore al volante dell’instancabile “camionista non stop”, però, ci hanno pensato gli agenti della Polizia Pedemontana Parmense, che lo hanno pizzicato nei giorni scorsi sulle strade del Comune di Montechiarugolo, appioppandogli una multa da 1.890 euro, di cui 228 a carico dell’azienda titolare della licenza.
Da una prima analisi dei dati registrati sulla carta del conducente, gli agenti si sono accorti che la scheda era stata inserita una manciata di secondi prima della verifica, così hanno deciso di acquisire immediatamente tutta la documentazione sul trasporto delle merci per poi scaricare i dati del cronotachigrafo e incrociarli con il registro delle consegne effettuate.
Un’operazione tutt’altro che semplice, per la quale si è reso necessario l’intervento di un tecnico specializzato. Una volta recuperati i dati dalla memoria del cronotachigrafo, gli agenti della Pedemontana li hanno confrontati con i documenti di trasporto e la “scheda giornaliera di viaggio”, che riportava in modo dettagliato le date e i luoghi delle attività di carico e scarico, scoprendo che a partire dal giorno precedente, e fino al momento del controllo stradale, l’uomo aveva guidato per un totale di quattro ore e 29 minuti, percorrendo 247 chilometri senza aver inserito la carta tachigrafica personale. Nel dettaglio, aveva caricato merce in provincia di Salerno e, dopo averla scaricata a Firenze, era ripartito nella notte per il Nord Italia, dove nella mattinata successiva aveva fatto diverse consegne tra le province di Reggio Emilia, Modena e Parma. Dall’analisi dei dati è emerso che il conducente non aveva effettuato il riposo giornaliero, né rispettato le pause di guida, standosene al volante per 11 ore e 10 minuti. Gli agenti gli hanno così contestato diverse violazioni al Codice della Strada: circolazione con carta non inserita, inosservanza interruzioni pause di guida, incompleto riposo giornaliero e superamento dei tempi di guida.
Da tempo la Polizia dell’Unione Pedemontana ha creato un nucleo specializzato per il controllo della circolazione dei mezzi pesanti, con l’obiettivo di prevenire quei comportamenti che possono aumentare il rischio di incidenti stradali”.

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