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Aemilia cartina imputatiPARLANO AMMINISTRATORI GIUDIZIARI SU SPECULAZIONE NEL PARMENSE. (DIRE) 

Focus sul cosiddetto "affare Sorbolo", ieri mattina, nella nuova udienza del processo Aemilia. Si tratta di una delle vicende emblematiche - piu' volte affrontata nelle scorse puntate del processo - di come in Emilia la 'ndrangheta faceva soldi con il mattone, investendo nei cantieri denaro proveniente dagli affari illeciti delle cosche. In particolare nel paese parmense e' stata avviata una speculazione immobiliare dal valore di 15 milioni di euro, con la costruzione di villette e appartamentini, oggi posti sotto sequestro. A chiarire i retroscena della vicenda sono l'avvocato palermitano Rosario Di Legami e il commercialista Giovanni Denaro, nominati dai giudici di Bologna amministratori gudiziari dei beni sequestrati nell'inchiesta Aemilia e ascoltati oggi come testimoni a Reggio Emilia dal Pm Marco Mescolini. L'operazione di Sorbolo, che si e' svolta tra il 2007 e il 2011 e' ruotata attorno ad una fitta rete di societa' che, spiegano Di Legami e Denaro, sono state oggetto "a media scadenza di diversi passaggi di quote societarie". Tra le difficolta' incontrate nello svolgimento del loro incarico gli amministratori giudiziari hanno evidenziato inoltre il fatto di aver dovuto spessol verificare "la stessa esistenza e operativita' delle societa' sequestrate". (Cai/ Dire)

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