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Ausl scritta Casa Salute Parma CentroFormate 24 persone con il metodo Stanford, grazie ad un ciclo di incontri organizzati dall’AUSL alle Case della Salute di San Secondo e Colorno

Complice anche l’invecchiamento della popolazione, le malattie croniche sono oggi una realtà molto diffusa. Hanno, per loro natura, un lungo decorso, non presentano prospettive di guarigione e sono suscettibili di progressivo aggravamento. Per questi motivi, chi soffre di patologie croniche ha bisogno di assistenza prolungata ed è utile che conosca bene la malattia e impari – laddove le condizioni di salute lo consentono – a prendersi cura di sé.

E’ proprio questo l’obiettivo del corso organizzato dall’Azienda USL nelle Case della Salute di San Secondo e Colorno, in collaborazione con i medici di famiglia delle due strutture: imparare a prendersi cura di sé (o di un proprio familiare) quando c’è una malattia cronica.

Agli incontri hanno partecipato, in tutto, 24 persone: 14 a Colorno, di età compresa tra i 29 e gli 80 anni, 10 a San Secondo, dove il gruppo era composto in prevalenza da donne caregiver (chi si prende cura del malato), di età tra i 45 e i 75 anni. Queste, principalmente, le patologie dei partecipanti: diabete, cardiopatie e tumori.

Docenti del corso - sei incontri, uno a settimana, di due ore e mezzo ciascuno – sono state le infermiere dell’AUSL di Parma Germana Calzolari e Gabriella Tribelli che, utilizzando il metodo Stanford hanno affrontato i temi della malattia cronica e della sua autogestione con riferimento ai seguenti aspetti: il trattamento dei sintomi (compresi la “rabbia”, la frustrazione e la paura), gli esercizi fisici, le tecniche di respirazione e di rilassamento; l’alimentazione corretta; la comunicazione e la relazione con il personale sanitario; l’uso dei farmaci e delle terapie; la depressione e le pratiche di prevenzione.

Il metodo utilizzato dalle infermiere durante il corso, scientificamente validato presso la Stanford University, riconosce il ruolo di “supporto all’auto-cura” dei professionisti sanitari, primo fra tutti dell’infermiere nella sua funzione educativa, per favorire il conseguimento da parte del paziente e dei suoi familiari delle conoscenze necessarie per gestire la malattia in modo quanto più possibile autonomo. La persona malata viene messa nella condizione di riconoscere e comprendere la propria patologia, di saperne affrontare le riacutizzazioni, le conseguenze psicologiche e sociali, di saper rispondere correttamente alle prescrizioni e di conoscere le strategie per mantenere le proprie attività.

L’iniziativa ha riscontrato molto interesse nei partecipanti, che hanno espresso apprezzamento sui contenuti e sulla competenza mostrata dalle due infermiere. Alcune testimonianze: “Il mio giudizio è ottimo” scrive Patrizia; “E’ stato un percorso importante e interessante per gestire al meglio la nostra salute”, afferma Franca; “Una bella scoperta” è la definizione del corso di Franca G., mentre quella di Claudio è “Innovativo, interessante, esauriente, comprensibile, utile”.

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