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Langhirano dalle parti della clinica alle 23 circaQualcuno ha imbrogliato, c'è poco da star lì: la filastrocca parla chiaro e recita “marzo pazzerello oggi c'è il sole domani con l'ombrello”: di neve non se ne parla proprio, nemmeno nelle varianti che ciascuna regione offre. Qualcosa deve essere andato storto perché, acciderbola, non c'è dubbio: quella che si vede ovunque su colline e monti del parmense è neve.
Fatto sta che nel pomeriggio di ieri i primi fiocchi hanno cominciato a far capolino, e di lì in poi non hanno smesso un secondo di scendere. Spazzaneve tutti fuori, per mantenere percorribili quantomeno le principali arterie stradali, che sono ora percorribili in larghi tratti e sufficientemente pulite. Nella notte, alle 4 spaccate a Langhirano è andata via la corrente per una manciata di minuti: allarmi delle auto impazziti, qualche persiana che si apre per capire se sia un problema casalingo o collettivo, poi tutto torna a posto e si gira gallone.
Facebook ci racconta che altri comuni hanno vissuto qualche disagio analogo. Mettiamola così: sabato o domenica un paio di discese a Schia magari ci scappano, che così rimpinguiamo le casse esangui di una stagione invernale di chiara matrice subsahariana. Se si tiene su questi livelli (essenzialmente alcuni centimetri di manto nevoso) ci stiamo abbondantemente dentro, e anche scherzarci su è praticabile.

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