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ZFoto Albero tagliato Ricky LivragaParmigiani incavolati neri per l'ennesima “strage degli innocenti”: il Comune di Parma è passato tra i cittadini “alla sua maniera”, segando brutalmente un numero inaccettabile di piante, alcune pare secolari. In tante Commissioni Ambiente raccontate, oltretutto, non ci ricordiamo che qualcuno si sia degnato di fare cenno di procedimenti così invasivi agli altri Consiglieri, ai media o ai cittadini del pubblico. Dev'essere la trasparenza del “mister Buongiorno.it” Mirco Zioni, subentrato a Fabrizio Savani nel ruolo di Presidente ( LEGGI ).
A chiamarci stamane una cara amica della nostra testata, che ci ha segnalato le due situazioni veramente sconcertanti: una inerente la scuola Racagni ed una su via Pini.
Badate bene: stiamo parlando essenzialmente di piante secolari o quasi, e soprattutto nei cuori degli abitanti delle rispettive zone. Sono i parmigiani ad averci sollecitati, su whatsapp e negli altri social.
SCUOLA RACAGNI : i cittadini del quartiere osservano perplessi, o in alcuni casi imbufaliti, i tanto decantati lavori di costruzione della nuova scuola (il cui inizio si perde ormai nei ricordi del 2012). In via Prati Bocchi, di lato alla Racagni, sono state tagliate ben sei piante ad alto fusto, ci raccontano.
“Tra l'altro – ci dice una residente – hanno allargato il perimetro della Racagni su via Prati Bocchi sbordando sul marciapiede: complimenti al geometra!”. La prendiamo in fiducia, non ricordando con esattezza le dimensioni del marciapiede, o comunque non tanto bene come chi ci abita.
VIA PINI, E VIA OGNI TIPO DI PIANTA: poche cose sono tristi quanto un bimbetto che osserva perplesso ciò che resta di un albero altissimo sotto cui ha giocato innumerevoli volte. Anch'egli segato senza pietà.
“Hanno tagliato tutta una fila di piante nel viale che dal parcheggio porta al parchetto – ci dice un anziano residente della zona -, pare per farci passare una strada che porta ad una palestra. A dispiacermi di più è per le due piante sul limitare del parcheggio, che avevano come minimo 50 anni, visto che io abito in zona da allora”.
La domanda è: perché? Non deve rimanere proprio nulla, in piedi, dopo il passaggio di quelle belle persone di Mirco Zioni e Gabriele Folli (rispettivamente presidente della Commissione Ambiente e assessore all' Ambiente)? E soprattutto: a che cosa serve ratificare regolamenti se poi il potente di turno può devastarti il quartiere senza nemmeno prendersi la briga di mettere a parte te che sei residente? Sono domande che raccontano della trasparenza della giunta in carica, dell'onestà politica della maggioranza che la sostiene, e del perché tanti parmigiani considerino ormai le redazioni come ultimo avamposto di ascolto rimasto nel panorama sociale cittadino. Ringraziamo il vero sindaco (non quello riconosciuto dalla democrazia borghese, quello di noi compagni) per la foto: avevamo il tablet scarico, meno male che ci ha pensato lui.

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