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Foto contestazione 2016 19 04 Alinovi Sopralluogo BaganzaHa bel sorridere, Michele Alinovi: i residenti non sopportano più le sue uscite con sorriso in telecamera, rassicurazioni “get down” con la sicurezza di chi sa di avere messo tutto in Ordine, e pensa di avere la forza della Regione dalla propria. I residenti vogliono risultati, e alcuni dei provvedimenti in divenire li hanno bocciati ( le variazioni al progetto iniziale li hanno essenzialmente allarmati, non essendo motivate ), ma questo non sembra essere un grosso problema per l'assessore della giunta Pizzarotti. Scocciante la presenza dei giornalisti, o l'accessibilità del loro smartphone, casomai, che rovina questa specie di marcia trionfale da post-alluvione. Fatto sta: quello che segue è il comunicato stampa del Comune di Parma.

“Sopralluogo – vi si legge -, questa mattina, nei due punti più sensibili lungo l'asta del torrente Baganza in caso di piena: la zona in corrispondenza della ditta Fbr nella zona di via Galluppi e via Telesio nel quartiere Molinetto, ed in corrispondenza della ditta Pinazzi, nel quartiere Montanara. Ai due incontri hanno partecipato l'assessore all'urbanistica Michele Alinovi, Francesco Capuano dirigente del Servizio Tecnico di Bacino della Regione Emilia Romagna, Francesco Puma in rappresentanza dell'Autorità di Bacino, i rappresentanti dei comitati degli alluvionati, i proprietari delle due aziende ed Enrico Ottolini del Wwf di Parma. Per quanto concerne la situazione in corrispondenza della ditta Fbr l'assessore Alinovi ha ribadito la necessità della verifica da parte del Servizio Tecnico di Bacino del sistema arginale. L'argine in quel tratto, infatti, è stato incluso in diverse proprietà private per cui, secondo l'assessore Alinovi, è necessario che siano fatte le dovute verifiche anche a fronte di alcune possibili manomissioni messe in atto nel tempo lungo il suo tratto. Dal sopralluogo effettuato, poi, è emersa la necessità di prevedere un dosso in corrispondenza dell'ingresso della ditta Fbr a salvaguarda delle quote di sicurezza del livello delle acque, prevedendo, così, un intervento fisso al posto dei sacchi di sabbia in un primo tempo previsti sul posto. L'assessore Alinovi ha ribadito che il Comune, in ogni caso, auspica “la realizzazione di un'arginatura continua con quella fino ad oggi attuata sul lato sinistro del torrente che darebbe continuità assoluta al sistema di difesa idraulica”. Ha espresso soddisfazione per gli interventi fino ad oggi attuati lungo l'asta del torrente dal Servizio Tecnico di Bacino, “opere importanti realizzate in un contesto complesso con l'obiettivo di mettere in sicurezza la città”.
La situazione per quanto riguarda la ditta Pinazzi, nel quartiere Montanara, ha visto Autorità di Bacino e Servizio Tecnico di Bacino proporre la realizzazione di una barriera mobile, proprio in prossimità dell'ingresso dell'azienda. Su questo tema l'assessore Alinovi ha auspicato l'installazione di un sistema di difesa spondale garantito da una struttura fissa che potrebbe essere una barriera automatica, che scatta in caso di piena, ma già presente come struttura sul posto e non da montare come era stato in un primo tempo suggerito. “Pensiamo che la soluzione di una barriera automatica fissa – spiega l'assessore Alinovi – sia da ritenersi più efficace in caso di emergenze improvvise”. In alternativa si potrebbe ricorrere alla realizzazione di un dosso che non è stato, però, accolto con favore da molti dei cittadini presenti. Le soluzioni prospettate verranno ora vagliate da Autorità di Bacino e Servizio Tecnico di Bacino al fine di valutare il rapporto costi, benefici e fattibilità ed intervenire di conseguenza”.

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