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Parco Ducale ramo enorme signora che passaPer anni la politica di Federico Pizzarotti rispetto al patrimonio arboreo cittadino ha messo a repentaglio la vita dei suoi concittadini, ma il numero di rami caduti, che hanno in qualche caso ferito delle persone, deve aver indotto ad una qualche riflessione, sull’argomento.
Così ecco che con determina dirigenziale, la numero 2755 a firma Tiziano Di Bernardo, il Comune di Parma si è (finalmente!) deciso ad affidare “Indagini di stabilità su alberature del patrimonio comunale”.
A lasciare perplessi è l’esiguità del focus: riguarderà infatti 1.000 alberi, a fronte di un totale di oltre 40 mila alberi complessivi. In altre parole verrà “oggetto di indagini della stabilità, mediante esame fitostatico, con procedura diagnostica VTA, sia visiva che strumentale, sia da terra che in quota, con redazione finale di una relazione contenente tutte le indicazioni degli interventi necessari su ciascuna alberatura per la sua messa in sicurezza e per la riduzione della propensione al cedimento” solo un albero su quaranta. Il 2,5% degli alberi presenti nei 3,6 milioni di metri quadrati di aree verdi comunali.
E della salute dei rimanente 97,5% degli alberi? Nulla sarà saputo.
Ad aggiudicarsi l’affidamento dell’incarico la veronese (di Sona, zona gardesana scaligera) GEA, cui verranno corrisposti 24.400 euro iva inclusa. La cifra è già stata prenotata con la determina dirigenziale.
Inutile dire che, conti alla mano, siamo di fronte ad un pannicello caldo o poco più, e che forse la vita e la sicurezza dei cittadini avrebbero meritato ben altra intensità d’azione. Come rimarcato in un nostro articolo precedente, la stima del patrimonio arboreo precedente è vecchia di oltre 10 anni.

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Nel frattempo le piante sono cresciute, alcune di esse si sono ammalate, altre si sarebbero dovute curare, altre infine sono morte. Dato il tema e la pericolosità degli eventi occorsi in città, parco Ducale su tutti, sarebbe stato auspicabile un approccio più serio.

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