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Forza Italia Paolo BuzziUna sentenza che lascia perplessi, data la strettissima collaborazione dei tre imputati nel “piano” che ha condotto al saccheggio e al crac della Spip: Paolo Buzzi, ex vice sindaco di Parma, è stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) per bancarotta fraudolenta , ma sono andati assolti l’ex capo di STT Andrea Costa (non avrebbe commesso il medesimo reato) e l’ex direttore generale del Comune di Parma Carlo Frateschi (il fatto non costituisce reato), pure coinvolti dal procedimento. Mah.

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E’ quanto stabilito dal gup Alessandro Conti, per un filone del “sacco di Parma” da 120 milioni di buco. Quello scellerato di Pizzarotti voleva anche tentare il salvataggio, che sarebbe caduto sulle tasche dei cittadini, per fare fronte ai debiti verso i “fornitori” (essenzialmente banche delle quali desiderava la riconoscenza), ma grazie a Dio il Tribunale gli impose il fallimento. Fu la salvezza del nostro sistema sociale, in termini di economia.
Assieme a Buzzi sono stati “condannati”, nel senso che sono state accolte le richieste di patteggiamento, l’ex dg di Spip Pietro Gandolfi (24 mesi, pena sospesa), e gli ex cda Marco Trivelli, Federico Palestro e Roberto Brindani (18 mesi ciascuno, pena sospesa). Altri tre ex cda, Cristina Bazzini, Mario Mantovani e Nello Maccini, andranno alla sbarra, vedremo con che esito.
Un buco da 120 milioni di euro è costato come massimo della pena 2 anni con pena sospesa: un messaggio sociale pericoloso, quello che lancia la legislazione italiana. Ma tanto siete concentrati sui tunnel del Brennero, quindi...alla fine forse fanno bene.
Postilla: Buzzi ha finalmente una condanna per bancarotta fraudolenta...potrebbe legittimamente aspirare ad una scalata interna a Forza Italia!

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