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Tep bus in fiamme via TrentoHai un bell’ascoltare Pizzarotti dire che l’intascarsi i dividendi non danneggia l’azienda o che è stato prestabilito un rinnovo del parco mezzi di grande spessore: de facto l’affondare delle manine dei due soci pubblici (Provincia e Comune di Parma LEGGI) coincide con una sequenza piuttosto importante di incidenti e guasti ai bus, l’ultimo dei quali è accaduto pochi minuti fa, erano circa le 15, ad uno di essi in via Trento.
Il bus era impegnato sulla linea 15, e superato l’incrocio con via Venezia, ha preso fuoco. A dare l’allarme anche in questo caso, l’autista: odorato del fumo, ha fermato il mezzo e ha messo in sicurezza i pochi passeggeri (3 attempati viaggiatori).
Di lì a poco sono iniziate le operazioni di spegnimento, che inizialmente hanno coinvolto gli estintori a bordo, e successivamente due camionette dei Vigili del Fuoco. L’autobus è stato comunque avvolto dalle fiamme. E’ il settimo bus in pochi mesi, e segue di pochi gioni quello della linea 23 andato in cenere a Vicofertile.
Ora, se consideriamo che i meccanici di Tep non siano all’improvviso impazziti, e dato che gli autisti si sono ad oggi comportati in modo ineccepibile...il cerchio si restringe, per così dire: le responsabilità sono da individuare nei vertici aziendali, vecchi e nuovi, e nel loro filo diretto con la politica locale.
Pare evidente come la sicurezza venga subordinata a ragionamenti di tipo contabilistico, quasi fosse normale: avviene nella gestione delle emergenze (alluvione), in quella delle aree verdi (caduta rami al parco Ducale LEGGI) e anche nel ricambio dei mezzi adibiti al trasporto pubblico. Il tutto come se fosse normale. Ad oggi non abbiamo avuto ancora vittime: dobbiamo attenderne una? Non pare essere decisamente il caso.

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