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Commissione Welfare 2018 garante detenutiLa Commissione Welfare ha affrontato, in una sessione che si è tenuta nel tardo pomeriggio di giovedì, la questione della nomina del nuovo Garante dei Detenuti da inserire nell’Istituto Penitenziario di via Burla.
Il Garante è una figura relativamente recente comparsa in tempi differenti un po’ ovunque, in Italia: la funzione principale è quella di tutela della persona che sta scontando una pena detentiva, ma nella realtà ne svolge anche altre di mediazione delle esigenze e di ascolto delle problematiche.
Negli ultimi 4 anni, e nella propria prima edizione, il ruolo è stato ricoperto da Roberto Cavalieri, che è decaduto sia per una questione di termini (il Garante resta in carica più o meno quanto l’amministrazione che lo esprime, anche se non è ad essa necessariamente vincolato), sia per una sovrapposizione dei ruoli dello stesso, che ha ricoperto anche la carica di coordinatore dello Sportello informativo e di mediazione linguistico-culturale dello stesso carcere.
Il Comune di Parma ha quindi pubblicato un bando ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ) i cui termini sono scaduti: a presentare le proprie candidature due persone. La prima è lo stesso Roberto Cavalieri, la seconda Martina Elvira Salerno.
Al terzo piano del palazzo comunale i Consiglieri hanno dato lettura dei due curricula: il primo, quello di Cavalieri, si è incentrato su una serie di incarichi già svolti in materia, il secondo su studi legali decisamente “di settore” e avanzati, ma cui ancora non sono corrisposte prove pratiche di rilievo.
E’ il destino delle persone giovani, e in effetti ricorda un po’ quegli stucchevoli cartelli di ricerca lavoro che recitano “cercasi apprendista con esperienza”.
Martina Elvira Salerno, infatti, è nata nel 1990 e ha quindi appena 28 anni. A penalizzarla, oltre all’inesperienza sul campo, anche una conoscenza non approfondita del tessuto territoriale: è nata a Lanciano e lì ancora oggi risiede. Non che però Parma le sia estranea, essendosi laureata con lode nel nostro ateneo, e avendo svolto in città due praticandati in altrettanti studi di avvocati (attualmente è in quello Alfieri-Albertini). Ha anche girato il mondo, e praticato in altre nazioni, nelle quali ha pubblicato testi inerenti i temi del terrorismo internazionale e quello dei diritti umani. Spicca l’esperienza nel Concilio d’Europa, a Bruxelles.
Esperienza contro gioventù? Maschio contro femmina? Bé, sono certamente semplificazioni brutale e dal valore molto limitato: le abbiamo ascoltate in Commissione ma valgono fino a mezzogiorno. Non il prossimo Consiglio ma quello successivo i Consiglieri comunali saranno chiamati comunque ad esprimersi tra queste due figure, e a votare l’uno o l’altro. Vedremo con che esito.

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