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Differenziata verde non raccoltoLa differenziata, medaglietta da appuntare sul petto per certi amministratori, metro di distanza tra cittadini e politici per molte altre persone.
Questo sistema ha mostrato fin da subito le proprie pecche originarie, essendosi basato su una concezione estrema cui non sono corrisposti servizi adeguati a disposizione dei parmigiani. Questo non è avvenuto casualmente, ma come conseguenza di una lacunosa progettazione del disegno complessivo.
In questi anni abbiamo assistito ad un po’ di tutto, principalmente alla messa in croce dei lavoratori delle cooperative sociali che assolvono ai compiti di svuotamento dei vari tipi di rifiuto. Sovente “casi sociali” o con un passato complesso, sono stati designati come agnelli sacrificali perfetti, sul tema.
Non si è, convenientemente, ragionato sul fatto che invece ciò che vediamo sia il risultato di una superficiale e inadeguata concezione politica. Cioé che il grado di pulizia di un luogo è il risultato dell'accordo economico che l'ente pubblico stipula con l'esecutore materiale del servizio di raccolta. Se un Comune paga per un passaggio al giorno, avverrà un passaggio al giorno. Se paga per un passaggio alla settimana, avverrà un passaggio alla settimana. E via dicendo.

In questi giorni molti raccoglitori del verde traboccano di rami e di frasche, e decisamente non è un evento imprevedibile. Le campane del vetro sono attorniate da sacchetti pieni di bottiglie vuote. Parecchi cestini dei rifiuti, lungo le strade e di lato alle fermate del bus, traboccano di sacchetti di nylon, con buona pace delle due micragnose sbarrette metalliche apposte sulle loro “bocche”.
Differenziata cestino con sbarreCos’è cambiato a Parma? Il grado di assuefazione dei cittani, verosimilmente. Oggi è divenuto “normale” osservare il degrado senza reagire, senza trovarlo fuori luogo. Un risultato, la mancanza di reazione, cercata e voluta dagli amministratori locali e funzionale al proseguimento della loro opera.
Soprattutto evita la fatica di trovare una risposta a delle domande ostiche, tipo “su che base possiamo giustificare gli stipendi dell’assessore Tiziana Benassi e del delegato del sindaco per il decoro urbano Antonio Maria Tedeschi?”. No, perché se Parma ha parchi ridotti malissimo e rifiuti ovunque una qualche loro responsabilità è più che ipotizzabile.

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