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ZFoto WhatsApp Image 2018 08 21 at 13.54.54Il consueto menefreghismo dell’amministrazione Pizzarotti rispetto alla comunicazione ai propri cittadini e, molto spesso, anche al proprio stesso Regolamento comunale sul Verde, approvato pochi anni fa dalla prima giunta dell’attuale sindaco di Parma.
I diverbi sono stavolta scoppiati a San Prospero, nel parco dedicato al povero Tommy: una serie di mezzi di una ditta incaricata dal Comune di Parma di segare piante si è presentata nell’area verde, l’ha percorsa con autocarri e quant’altro e ha cominciato a buttar giù piante come se non ci fosse un domani.
Il comportamento ha fatto imbufalire parecchi dei residenti (che ci hanno contattato), alcuni dei quali sono andati a chiedere spiegazioni: ne sono sortiti botta e risposta poco simpatici, in cui le parti si sono sfanculate senza troppi giri di parole.


ZFoto WhatsApp Image 2018 08 21 at 13.54.48Le piante erano malate? Non è dato a sapersi: la documentazione fotografica, a corredo delle perizie di parte che ne attestano (eventualmente) lo stato di malattia non vengono mai fornite. Neanche i vecchi cartelli che indicano le piante in via di abbattimento sembra siano più particolarmente utilizzati, chissà perché.
In tutto ciò l’agire di una minoranza consiliare dallo spessore risibile: invece che chiedere conto nello specifico, facendosi dare gli atti peritali, si limitano a porsi domande sui social, facendosi zittire senza colpo ferire dal primo assessore o consiliere che passa. Il che è sconcertante, riferendosi ad una giunta guidata da un sindaco con una indagine e due rinvii a giudizio sul groppone ( LEGGI ): la supposta onestà andrebbe riservata a persone oggettivamente integerrime.
Con tutto che queste considerazioni non intaccano minimamente il grave problema di trasparenza e condivisione che i “raid” nei parchi sollevano.
WhatsApp Image 2018 08 21 at 13.54.51Ma a dire il vero, non è difficile immaginare che le piante segate fossero effettivamente malate: se non fai manutenzione, se non hai cura dell’esistente, qualsiasi bene va in malora ( LEGGI ). E’ pacifico.
Dell’area, del resto, avevamo scritto non più tardi di due mesetti fa. San Prospero vive il paradosso di un progetto di parco promesso che non ha ancora avuto realizzazione (quello di via Lagazzi) per come era stato presentato ai residenti, e di un parco già esistente che subisce i tagli più pesanti.
Interessante dinamica concettuale, quella che alberga le menti di Effetto Parma.

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