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Carcere braccia che escono dalle sbarreIl Comune di Parma cerca un nuovo Garante dei detenuti. Il ruolo, di recente istituzione su tutto il suolo nazionale, è stato ricoperto in una prima fase da Roberto Cavalieri, e ora deve passare di mano. Il punto oggetto di riflessione ha riguardato essenzialmente una funzione simile ricoperta dallo stesso Cavalieri, che è anche coordinatore dello Sportello informativo e di mediazione linguistico-culturale all’interno degli Istituti Penitenziari di via Burla.
Lo Sportello offre “informazioni alla popolazione detenuta rispetto a realtà sociali, economiche, lavorative, scolastiche, formative presenti sul territorio”, “ai detenuti stranieri una risposta adeguata alle molteplici difficoltà quotidianamente incontrate nella comprensione della lingua e della cultura italiana attraverso la mediazione linguistico-culturale e la traduzione di documenti di rilievo per la vita detentiva” e altro.
Il Garante, invece, “ è un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, svolge funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale, raccoglie e valuta le possibili segnalazioni sottoposte alla sua attenzione relative a violazioni di diritti delle persone private della libertà. Esso si attiva, pertanto, quando viene segnalata una situazione che comporti la compressione di un diritto o il suo mancato esercizio, intervenendo presso le istituzioni competenti al fine di sollecitare ogni utile intervento”.
Va da sé che, in via del tutto teorica, una persona detenuta potrebbe sentire violato un proprio diritto anche rispetto all’attenzione ricevuta dallo Sportello, e che quindi sia incongruo che i due ruoli siano ricoperti dalla stessa persona. E' uno scenario ipotetico, ma non per questo indegno di attenzione. Oltre a ciò ci sono anche altre motivazioni di carattere tecnico.
Così ecco che il Comune di Parma, terminato il “rodaggio” dell’innovazione, ha pubblicato con la determina dirigenziale 1703 (integrata dalla 1705 “per mero errore materiale”), a firma Giovanna Marelli l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature “per la nomina a garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Parma”.
La carica dura, da Regolamento, 5 anni e prevede una sola rielezione. Le candidature devono pervenire all’Ufficio Protocollo del Duc entro le ore 12 del 27 luglio 2018, dopodiché verranno vagliate dai Consiglieri comunali in Commissione Welfare e messe al voto in Consiglio comunale.
Se foste interessati è bene sapere che “eventuali informazioni relative all’avviso e al fac-simile di domanda possono essere richieste alla Responsabile del procedimento Dott.ssa Maria Giovanna Marelli, Dirigente del Settore Sociale, email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  ”, come recita l’allegato all’atto dirigenziale.

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