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Lgbt Arcigay Regione Palco 2018Giovedì 17 maggio alle ore 11, in occasione della giornata mondiale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia, le delegazioni delle associazioni LGBTI di tutta l’Emilia-Romagna saranno in presidio davanti al Palazzo della Regione, in viale Aldo Moro 50 a Bologna, per chiedere l’approvazione di una legge di contrasto all’omotransnegatività. Si tratterà di un presidio importante, il primo a cui parteciperanno tutte le associazioni lgbti emiliano-romagnole, unite dall’emergenza della discriminazione quotidiana vissuta dalle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans nella nostra regione.

“Sul Parlamento nazionale ricade la responsabilità di una legge penale che punisca i reati a matrice omo-transfobica - spiegano gli organizzatori - ma spetta alla Regione dotarsi di una norma che metta a sistema azioni, buone prassi, progetti di prevenzione e contrasto di quella che dagli esperti viene definita omonegatività, ossia quell’insieme di atti, parole, atteggiamenti che investono le persone LGBTI e che permettono a singoli e gruppi di sfociare in comportamenti discriminatori o violenti, verbalmente e fisicamente. Il testo della legge è stato depositato già durante la passata legislatura e a quasi un anno dal termine di questo mandato ancora non ha varcato la soglia dell’aula dell’Assemblea legislativa né tantomeno quello della Commissione consiliare. Sappiamo che all’interno della maggioranza ci sono eletti ed elette impegnati concretamente su questo fronte, ma sappiamo anche che all’interno di quella stessa maggioranza ci sono consiglieri che agiscono come i bravi con Don Abbondio nei Promessi Sposi, affinché quel testo resti insabbiato. Noi invece diciamo che quella legge “s’ha da fare”, perché l’odio e la discriminazione nei confronti delle persone lgbti nel nostro Paese sono molto concreti e necessitano di risposte altrettanto concrete. Solo nelle ultime settimane, a Parma e a Bologna sono state registrate due aggressioni gravi ai danni di persone omosessuali: è tempo di andare oltre le dichiarazioni di circostanza del giorno dopo e di ragionare in termini di prevenzione. Omofobia, Lesbofobia, Bifobia e Transfobia sono la punta dell’iceberg, l’esito diretto di una negatività che attraversa gli ambienti familiari, scolastici, lavorativi, del tempo libero e sulla quale è urgente intervenire. Leggi regionali simili sono state approvate in Toscana nel 2004, e poi in Liguria, Marche, Campania, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Piemonte, Umbria. Come è possibile che proprio l’Emilia-Romagna, regione che si fregia di un pionierismo in campo di diritti, non si sia ancora dotata di questo strumento?” concludono gli organizzatori.

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Il presidio chiederà al Presidente della Regione Stefano Bonaccini, alla Giunta e a ogni singolo componente del Consiglio, al di là del loro colore politico, di prendersi la responsabilità di discutere e approvare il testo della legge, pronto oramai da anni. Al presidio prenderà parte anche Franco Grillini, autore del primo testo di legge depositato in Regione.

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