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aIMG 2222Questo giornale evita da molti anni di celebrare le iniziative dei vari centri commerciali del territorio, proprio perché, giustamente, “commerciali”. Oltre a ciò, ragioni di opportunità e di etica (chi fa il giornale è fotografo di un buon numero di centri commerciali, tra Milano e la Romagna).

Quanto avvenuto sabato al Parma Retail, però, solleva alcune riflessioni sulla questione di genere, e sul concetto che ha di sé stessa la donna oggi.


STRAWOMAN: il parco commerciale di Ugozzolo ha ospitato la seconda tappa dell’ ottava edizione di StraWoman, una corsa/camminata non competitiva riservata alle donne, o più precisamente a chi ha a cuore il tema mai risolto (e forse mai realmente combattuto) della violenza sulle donne.
Donne fitness strawomanPrima e dopo la gara, musica, fitness, risate e voglia di rivedere vecchie amiche, tra stand di sponsors e banchetti di associazioni (Action Aid e Centro Antiviolenza, tanto per citarne due).


3 MILA “NO”: gli organizzatori avevano ricevuto circa un migliaio di iscrizioni on-line, si attendevano perciò circa 1.500 rappresentanti del gentil sesso. Se ne sono presentate oltre 3 mila,  ne è uscita una festa davvero coinvolgente e, per certi versi, emozionante. Impregnata da quel senso di complicità e da quella voglia di vivere che solo le donne sanno espandere nell’ambiente. L’iniziativa è cominciata attorno alle 15 e si è conclusa nel tardo pomeriggio, con una marea di magliette rosa sparpagliate nei tavolini dei locali del centro.

Donne fitness strawoman amicheLE CELEBRAZIONI ISTITUZIONALI: a far riflettere, al netto della buona riuscita dell’evento, è certamente lo stridente divario di partecipazione tra le 3 mila di Ugozzolo e le poche decine che prendono parte alle iniziative “istituzionali” sull’argomento. Nel secondo caso si notano solo poche esponenti politiche, di associazioni e poco altro. Si conosce ruolo e carica pubblica di ciascuna di esse. Quelle più “calienti”, politicamente parlando, “Non una di meno” volendo prendere come esempio quella oggi di maggior successo, arrivano a parecchie decine di partecipanti, per lo più attiviste variamente schierate. E anche di esse si riconosce nome, cognome e area politica di appartenenza. Niente di paragonabile a quanto accaduto sabato: cassiere dell’Iper, insegnanti, la fruttivendola di chi sta scrivendo, commercianti del centro...una marea di donne che ogni giorno ci circondano nelle nostre faccende quotidiane sono “accorse per correre”, se così vogliamo dire, scegliendo di partecipare a questo tipo di approccio e non a quello “istituzionale”.

Donne fitness strawoman IE tutto ciò cosa ci racconta?
Ipotizziamo:
- che una percentuale elevata di donne, oggi, vede la propria emancipazione non tanto (o comunque non solo) nella difesa di questa o quella legge, ma nella ricerca del proprio benessere psico-fisico. No, ovviamente non ci si libera di un maschio violento eccellendo nello spinning o nella zumba: l’impressione è che nel dedicare tempo a sé stesse, quindi non in quanto madri, moglie, compagne, lavoratrici, ma in quanto donne, le partecipanti abbiano individuato la chiave per trovare l’autostima ed il benessere interiore necessari alla non accettazione.
- che una percentuale elevata di donne, oggi, non riconosce più associazioni e istituzioni come interlocutori in un dialogo serio che le sollevi da quello specifico problema: molto meglio una vecchia amica cui raccontare come va e dalla quale ascoltare un parere durante una camminata veloce.

Donne fitness strawoman amiche ILo scenario che queste due interpretazioni (figuriamoci se potremmo mai riassumere il pensiero sul tema di 3 mila sconosciute…più che interpretare, non si può) configurano può piacere o non piacere, ma certamente conduce alla donna, a come essa vede sé stessa oggi. E volendole dare risposte, dichiarando di volerle stare accanto nel cammino di affrancamento da una società potentemente maschilista (in quanto capitalista), è questo tipo di segnali che occorre recepire.
Al Parma Retail non si è assistito tanto ad un’iniziativa commerciale (pur essendo operatori commerciali sia gli ospiti che gli organizzatori), quanto ad una affermazione urlata, ma con il sorriso, dalle nostre concittadine: “noi siamo questa cosa qui, svegliatevi”, sembrano aver voluto dire.

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