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Comune di Parma ducLa Spip 2, uno dei simboli del “sacco di Parma”: da un lato i curatori fallimentari cercano di “adattare” i prezzi di appezzamenti e proprietà alle voglie di un mercato popolato da squali, dall’altro la giunta Pizzarotti ci mette soldi (per essere precisi: frutto di una escussione della fidejiussione) per rendere la zona appetibile.

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Comportamento eccepibile? Eh, magari un po’ sì: alla fine della giostra chi ha fatto i magheggi gira ancora per Parma, e magari si è pure riciclato...a pagare non è mai lui. Accade, quando chi ti succede politicamente sceglie di essere la tua naturale prosecuzione.
L’ultima sulla Spip 2? E’ tutta nella determina dirigenziale 763, a firma Silvano Carcelli: l’atto ha come oggetto l’assegnazione delle opere di urbanizzazione della CA ROSSA, tecnicamente la scheda norma C8 alla ditta napoletana PUMAVER SRL, e quindi di “aggiudicare in via definitiva i lavori relativi a “Scheda Norma C8 CA ROSSA (SPIP 2) - realizzazione opere di urbanizzazione a seguito escussione fidejussione a garanzia” - (CUP I91B16000390004 - (CIG 72663605F6), alla ditta PUMAVER SRL, con sede in Napoli, Via A. De Gasperi n. 45, Codice Fiscale e Partita Iva 04754231217, per un importo contrattuale di € 324.195,50, oltre IVA di legge, fatti salvi eventuali effetti caducatori derivanti da eventuale informazione antimafia positiva come previsto dalla normativa vigente”.
L’impegno di spesa è quindi di 356 mila euro e spiccioli, che in massima parte verranno stanziati nel 2018, con una piccola quota che verrà riservata al 2019, anno in cui dovrebbero terminare i lavori in questione.

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