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Carabinieri Bocchialini ParmaLo spaccio davanti alle nostre scuole è un problema da molti anni, e tutt’altro che una novità. Solo che per tanto tempo è stato un problema affrontato: male, con paternalismo, con repressione, in mille modi insufficienti e sbagliati, ma affrontato.
Da quando le Politiche Giovanili sono state affidate a Giovanni Marani prima e a Michele Guerra poi le politiche di contrasto sono scese praticamente a zero. La droga, è bene metterselo in testa per bene, è innanzitutto un problema politico.
Così eco che è toccato ad una Gazzella dei Carabinieri beccare il 16enne pusher che ieri mattina, in viale Piacenza, ha avvicinato un capannello di pari-età per proporre loro l’acquisto di hashish. Alla vista della “madama” il ragazzino ha imboscato nel giubbotto lo stupefacente, ma interrogato ha subito consegnato i 4,4 grammi di involucro incellophanato.
Portato in Caserma e perquisito, nello zaino è stato trovato un bilancino di precisione, fatto per il quale è scattata la segnalazione alla Procura per i Minori di Bologna.
Il tema qual è? Che un ente pubblico dovrebbe guidare la battaglia negli argomenti che ritiene dirimenti: qui a Parma invece tutto si è ridotto nel dare soldi all’architetto amico dell’assessore o a festeggiare questa o quella inaugurazione inerente al cinema. Ed i nostri ragazzi? A qualcuno importa la qualità di ciò che offriamo loro? Pare di no.

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