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Efsa piscina IGiacciono in condizioni di completo abbandono da anni, anche se i lavori sono stati ultimati da tempo (7 anni, mica qualche settimana) e non vi sono anomalie di sorta che impediscano l’affidamento delle strutture sportive.
Già, il “degrado da mancato affidamento” non riguarda solo il pagatissimo ex Ostello della Cittadella ( PER APPROFONDIRE LEGGI ) o l’attuale Ostello della Gioventù ( PER APPROFONDIRE LEGGI ), ma anche le strutture di via Giulio Cesare, alle spalle dell’Efsa.
Ne abbiamo parlato alcuni mesi fa, senza che in effetti ciò abbia indotto l’amministrazione ad un migliore utilizzo dei beni che la collettività le ha affidato.
Le piscine, in particolar modo, furono usate da Giovanni Marani in modo piuttosto meschino, a simulacro di una malagestione in epoca vignaliana.

 

Efsa campi calcettoA smentirlo, paradossi della politica, il suo successore, Marco Bosi, che con una energica inversione ad U, rispondendo in aula ad una interrogazione consigliare (successiva ai nostri articoli, PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK) chiarì come la piscina non avesse mai avuto particolari problematiche di tipo costruttivo e che il progetto rispettava le norme vigenti. In realtà il “fermo” era determinato dalle dimensioni degli spogliatoi, inadeguati al numero di nuotatori attesi/desiderati/considerati minimi per una gestione in attivo della struttura.

Una modifica da poche migliaia di euro, eseguibile in un paio di settimane di lavori edili. Due settimane? Sì, figuriamoci: sono passati 7 anni, e la struttura è abbandonata a se stessa. I limitrofi campi da calcetto hanno le reti sfondate e vengono normalmente frequentati da ragazzi che (lecitamente ma solo su un piano morale...evviva loro, se l’alternativa è l’abbandono!) passano lì il pomeriggio, giocando a calcio, ascoltando musica e fumandosi di ogni. Il parcheggio sotterraneo (a pagamento, e Iddio solo sa se le attività di via Piacenza ne avrebbero bisogno, di posti auto per i clienti PER APPROFONDIRE LEGGI) è nuovo di zecca e abbandonato a se stesso.
Efsa piscinaBosi ha anche chiarito come non vi fossero elementi ostativi all’apertura, ma che fosse una scelta del Comune di Parma di fare dei lavori di ultimazione.

Ora...un danno erariale? Bé, pare proprio di sì. E bello grosso, anche: innanzitutto per un servizio “rubato” ai cittadini di Parma e anche di più a quel quartiere, non certo ricco di strutture sportive. In secondo luogo per un affidamento da 30 mila euro a Coni Servizi, che in tempi piuttosto celeri ha elaborato il planning relativo all’affidamento per conto della prima amministrazione Pizzarotti. Il testo è stato consegnato prima del Natale 2016.
Diciotto mesi di mancati introiti, che fanno seguito a precedenti 60 mesi di mancati introiti, per le casse dell’ente di piazza Garibaldi. Michele Alinovi, assessore all’Urbanistica delle due giunte pizzarottiane, ha inserito i lavori nel piano triennale presentato alcuni giorni fa. Quali lavori, verrebbe da chiedersi? L’allargamento di uno spogliatoio? Un’impresa titanica, non c’è che dire.

 

Efsa boscaglia incolta retroSeguendo questo percorso la gara per l’affidamento non potrà essere espletata in tempi brevi e l’apertura della struttura è ipotizzabile come minimo nel 2019: ben 8 anni dopo la conclusione di lavori (fine anno del 2011, con consegna ufficiale ad estate 2012 semplicemente per gli effetti del commissariamento e delle amministrative) durati, tra progettazione ed esecuzione, appena 2. Roba da Striscia la Notizia.
Postilla: ci sarebbero due paroline da spendere anche sulla “pampas” che cresce tra il retro dell’Efsa e le strutture sportive, dato che al suo interno si trova di tutto, ma...diciamo che ce ne occuperemo nelle prossime settimane, dai.

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