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ZFoto Schermata del 2017 08 11 21 07 24E’ finita con la sconfitta di Rete 105 in aula, la vertenza che ha diviso la nota emittente radiofonica e l’Arpae con annesso Comune di Parma.

PER APPROFONDIRE LEGGI

Il tema sollevato dal referto di Arpae riguardava le emissioni del ripetitore posto sopra il palazzone di viale Bottego (quello con sotto il porticato di negozi). Il tribunale di piazzale Santafiora ha constatato la tardività del ricorso della radio, dichiarandolo irricevibile, e ha quindi condannato la stessa al pagamento delle spese di giudizio, pari a 500 euro. L’autorità giudiziaria darà quindi seguito alla sospensione delle emissioni decisa allora.

QUESTO IL TESTO DELLA SENTENZA:
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna
sezione staccata di Parma (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente


SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 191 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Radio Studio 105 S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocato Giovanni Mangialardi, con domicilio eletto presso l’Avv. Giorgio Ferrari, in Parma, borgo Riccio da Parma n. 27;
contro
Comune di Parma, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli Avvocati Francesca Priori, Salvatore Caroppo e Laura Maria Dilda, con domicilio eletto presso la prima c/o gli Uffici dell’Avvocatura Municipale, in Parma, strada Repubblica n. 1;
Agenzia Regionale per la Prevenzione, L'Ambiente e L'Energia (Arpae) dell'Emilia Romagna non costituita in giudizio;
per l'annullamento
per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
A) dell'ordinanza del Dirigente del Settore Ambiente e Mobilità del Comune di Parma (PR), prot. gen. n. 105785 2017.VI/9.9/156 del 17 maggio 2017, notificata il 30 maggio 2017 e avente ad oggetto “Rientro nei limiti di attenzione di campo elettrico di cui al DPCM 08/07/03 dei valori rilevati presso l'edificio presente in via Bottego n. 5 a Parma;
B) della relazione dell'ARPAE – Sezione di Parma, Servizio Sistemi Ambientali, prot. n. PGPR/885/2017 del 10 maggio 2017 (non nota), avente ad oggetto le “rilevazioni di campo elettrico a radiofrequenza sia a banda larga che selettive eseguite in data 14 marzo 2017 nell'edificio sito al civico n. 5 di Viale Bottego nel Comune di Parma, presso il terrazzo condominiale posto all'ultimo piano e presso l'appartamento adiacente”;
C) di ogni altro atto ancorché non noto, presupposto, connesso e conseguente. null null null
Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da RADIO STUDIO 105 SPA il 25\9\2017 :
A) dell'ordinanza del Dirigente del Settore Ambiente e Mobilità del Comune di Parma (PR), prot. gen. n. 105785 2017.VI/9.9/156 del 17 maggio 2017, notificata il 30 maggio 2017 e avente ad oggetto "Rientro nei limiti di attenzione di campo elettrico di cui al DPCM 08/07/03 dei valori rilevati presso l'edificio presente in via Bottego n. 5 a Parma";
B) della relazione dell'ARPAE – Sezione di Parma, Servizio Sistemi Ambientali, prot. n. PGPR/885/2017 del 10 maggio 2017 (non nota) avente ad oggetto le “rilevazioni di campo elettrico a radiofrequenza sia a banda larga che selettive eseguite in data 14 marzo 2017 nll'edificio sito al civico n. 5 di Viale Bottego nel Comune di Parma, presso il terrazzo condominiale posto all'ultimo piano e presso l'appartamento adiacente”;
C) di ogni altro atto ancorché non noto presupposto, connesso e conseguente
si propongono i seguenti
quanto ai motivi aggiunti:
della relazione dell'ARPAE – Sezione di Parma, Servizio Sistemi Ambientali, prot. n. PGPR/885/2017 del 10 maggio 2017 avente ad oggetto le “rilevazioni di campo elettrico a radiofrequenza sia a banda larga che selettive eseguite in data 14 marzo 2017 nll'edificio sito al civico n. 5 di Viale Bottego nel Comune di Parma, presso il terrazzo condominiale posto all'ultimo piano e presso l'appartamento adiacente”.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Parma;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 febbraio 2018 il dott. Marco Poppi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

Parma Stazione Piazzale Dalla ChiesaFATTO e DIRITTO
Rilevato:
che parte ricorrente impugna l’ordinanza dirigenziale del 17 maggio 2017 con la quale il Comune di Parma, acquisiti gli esiti delle misurazioni eseguite da ARPAE – Sezione di Parma, le ordinava il “rientro nei limiti di attenzione di campo elettrico di cui al DPCM 08/07/03 dei valori rilevati presso l’edificio presente in via Bottego n. 5 a Parma”;
che il Comune di Parma, costituito in giudizio, eccepisce in via pregiudiziale la tardività del ricorso atteso che il provvedimento impugnato veniva notificato tramite pec in data 25 maggio 2017 mentre il presente ricorso veniva notificato in data 31 luglio 2017, oltre lo scadere del termine decadenziale di cui all’art. 29 c.p.a.;
che la ricorrente, a confutazione di quanto eccepito, allega che:
- il provvedimento sarebbe stato notificato in data 30 maggio 2017, come risulterebbe dalla relata di notifica in calce alla copia depositata in giudizio, e non in data 25 maggio 2017;
- l’accesso alla relazione ARPAE datata 10 maggio 2017, costituente atto presupposto e motivazione dell’ordinanza impugnata, veniva concesso solo in data 28 luglio, in tempo non utile per predisporre una compiuta difesa;
Considerato:
che ai sensi dell’art. 41 c.p.a. l’impugnazione deve essere proposta “entro il termine previsto dalla legge, decorrente dalla notificazione, comunicazione o piene conoscenza”;
che non è controverso che il provvedimento sia stato notificato a mezzo pec in data 25 maggio 2017, a nulla rilevando la ulteriore successiva notifica a mezzo messo notificatore effettuata il successivo 30 maggio;
che il provvedimento impugnato riporta tutti gli elementi essenziali della relazione ARPAE del 10 maggio 2017 contenente gli esiti delle misurazioni effettuate;
che la piena conoscenza della portata lesiva dell’ordinanza impugnata da parte della ricorrente è comprovata dai contenuti della nota dalla medesima trasmessa al Comune di Parma il 14 giugno 2017 con la quale venivano contestati gli esiti degli accertamenti effettuati dall’ARPA anticipando le medesime censure successivamente formulate in ricorso;
Ritenuto:
che, per quanto precede, il ricorso debba essere dichiarato irricevibile perché tardivo;
che le spese di giudizio debbano essere poste a carico della ricorrente nella misura liquidata in dispositivo;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna, Sezione staccata di Parma, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara irricevibile.
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio che liquida in € 500,00.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Parma nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Sergio Conti, Presidente
Anna Maria Verlengia, Consigliere
Marco Poppi, Consigliere, Estensore

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