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Ospedale Maggiore Monoblocco terapia del doloreEra chiaro che tutto non potesse risolversi con l’individuazione di un capro espiatorio, nello specifico Guido Fanelli.

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Quando il primario nelle intercettazioni parlava di un sistemi perfetti, di un meccanismo raffinato, non poteva alludere solo a sé stesso e al proprio interlocutore. E in questa chiave va letta la decisione della Procura di Parma, che ha indagato altri 8 camici bianchi dell’Ospedale Maggiore, e ha spostato a 87 il numero degli indagati dell’inchiesta Pasimafi.
Alcuni sono nomi “pesanti”, come quello di Antonio Mutti, primario di Medicina del Lavoro del nosocomio cittadino, che dovrà rispondere di peculato sulla questione dei master universitari: Mutti avrebbe versato a Fanelli 37mila euro, da cui deriva l’accusa.
Gli altri sono accusati di concorso in abuso d’ufficio, e di essere coinvolti in una squallida vicenda di concorsi truccati: si tratta Maria Luisa Caspani, Susanna Biondini, Fabiana Salici,Michelina Ferro, Raffaela Di Pasquale, Adriana Valente.
Infine va citato un ultimo medico, Dario Bugada, accusato di aver violato le norme per la sperimentazione dei farmaci.
L’inchiesta è aperta, vedremo come evolverà e chi si dimostrerà davvero colpevole dei reati contestati.

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