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Ndrangheta Franco GigliottiSarebbe bene che a Parma i vertici giudiziari e politici comprendessero una cosa ben precisa: questa volta non se la caveranno con un’indignazione pro forma. Gratteri è noto per andare avanti, nelle proprie inchieste, e con o senza la collaborazione dei “locali”, andrà avanti.
I risvolti parmigiani si avranno, non ci devono essere dubbi, in merito.
I primi a cadere nella rete sono stati Franco Gigliotti, imprenditore di Torretta di Crucoli che da oltre 20 anni vive a Parma, Aldo Marincola e Vittorio Farao (figlio del boss Giuseppe), rampolli della nota ‘ndrina, e Fabio Potenza.

PER APPROFONDIRE LEGGI DELL'INCHIESTA E VAI A RITROSO NEI LINK
Stamane si è costituito Giuseppe Spagnuolo, dagli inquirenti ritenuto il collegamento delle cosche con Gigliotti in tema di ecomafie: era il socio occulto dell’imprenditore nella G-Plast, azienda che si occupa del riciclaggio della differenziata. Peraltro, si evince da un sito dell’azienda non collegato alla “madre" GF Nuove Tecnologie, l’azienda ha la propria sede legale a Crucoli (Crotone).

ZFoto Schermata del 2018 01 11 16 16 19Il numero di telefono indicato corrisponde ad un’altra ditta del settore plastico, la Crucolplast, che però pare occuparsi non tanto del riciclo (della plastica o del denaro decideranno i magistrati) quanto del suo utilizzo nella creazione di profilati e di box doccia. Quali eventuali connessioni esistano lo stabiliranno gli inquirenti: uno dei soci si indica con un vago P.S., e Giuseppe Spagnolo è noto come “Peppino ‘u Bandito”, ma non è che questo costituisca un elemento di prova (magari, fosse così facile). Gli unici elementi certi sono che Gigliotti proviene dalla vicina Torretta di Crucoli e che a Parma venivano riciclati i soldi di uno chiamato Peppino ‘u Bandito. Anche quest’azienda aveva apparentemente un azionariato misto di tipo “familiare”: il 70% era detenuto dalla GF, e quindi dalla coppia di coniugi Franco Gigliotti e Liviana Gagliardi, il resto era della nipote di Franco, Maria Francesca (20%), Tommaso Arena e Gabriele Cerchiara (5% per uno).
L’ipotesi accusatoria è invece che per l’appunto il gestore vero sia Peppino ‘u bandito, che agiva con Francesco e Gaetano Aloe, oltre a Vittorio Bombardiere. Questi ultimi sono tutti esponenti della ‘ndrangheta.
La G-Plast non è comunque l’unica azienda sotto sequestro del gruppo GF, e nonostante una parte di Parma stia vergognosamente cercando di smarcarsi, sono ormai evidenti le connessioni ed i giri di denaro che la ‘ndrangheta aveva imbastito nel nostro territorio.
ZFoto volantino operazione stige conferma le collusioni delle cosche E’ verosimile che la procedura prevederà la nomina di commissari tribunalizi per quelle aziende tra G-Laser, G-Plast, Partnership, Mcp, Belletti e Ferrari, Gimac, Nova Impianti, Immobiliare Gigliotti srl, Sga Real Estate, Inox Teck srl, il Villaggio vacanze Valeria di Crucoli, Barani Formaggi srl, Giglio case srl, Field Solution, Fruttinnova, Dvg Immobiliare, Goldoni International,Denis Group,Fratelli Scarpino,Technical Progress, che si dimostreranno foriere di false fatturazioni o di passaggi di denaro poco limpidi.
Il provvedimento è sotteso a tutelare, come obbligo di legge, dipendenti e fornitori, che rischierebbero di essere travolti dallo scandalo, ma in subordine serve ad “aprire i cassetti” del piccolo impero economico per guardarci dentro.
A queste aziende, più o meno direttamente riconducibili a Franco Gigliotti, vanno aggiunte quelle dei numerosi prestanome, che però sono estranee ai fatti fino al momento in cui gli inquirenti non ravvisino prove certe delle connessioni.
A questa vicenda si possono legare almeno due speranze: la prima è che la Procura guidata da Nicola Gratteri vada fino in fondo, e faccia chiarezza su tutto quel mondo, fatto di fatturazioni ballerine, soci occulti e locali notturni con funzioni poco limpide. La seconda è che Parma si svegli rispetto ad un problema, smetta di dividere la gente in “simpa” e “non simpa” e cominci a selezionare tra “per bene” e “non per bene”.

PER AFFRONTARE LA QUESTIONE IN MODO MENO PESANTE, LEGGI LA SATIRA DEI WUMINKIONI

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