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Fascisti saluto romano cimitero milanoQualche sera fa un gruppo di fascisti ha aggredito in piazzale Santa Croce un dipendente di Said, il gestore del khebab di lato al Tapas di via D’Azeglio: senza alcun motivo, all’urlo di “negro di merda” lo hanno accerchiato e picchiato.

Sono sempre in tanti contro uno, emuli dei loro padri politici. L’aggredito è riuscito a telefonare a Said, che si è recato sul posto, e nel tragitto è stato a sua volta colpito da un pugno.
I due hanno sporto denuncia contro ignoti. La zona è ricca delle tanto glorificate telecamere, e delle ronde di note organizzazioni fasciste e naziste: vediamo se stavolta le forze dell’ordine individueranno i colpevoli. La tradizione ci suggerisce che ciò non avverrà. Un nuovo inequivocabile segnale, in piazza Santa Croce ( LEGGI DELL’ADESIVO REGGIANO GIUDEO ).
Otello Alterchi (Otelin), elettricista, classe 1928;
Felice Arnè (Mario), operaio, classe 1930;
Giordano Biadigo (Tom), operaio, classe 1929;
Bruno Bonasio, elettricista, classe 1926;
Primo Borghini, custode della Casa del Popolo di Lambrate, classe 1920;
Mario Bosetti, classe 1926;
Natale Burato (Lino), meccanico, classe 1928;
Luigi Canepari (Pipa), meccanico, classe 1925;
Camillo Cassis, (Cassis), idraulico, classe 1925;
Ennio Cattaneo, elettricista, classe 1930;
Domenico Cavuoto (Menguc), barista, classe 1930;
Giulio Cimpellin (Ciro), meccanico, classe 1920;
Ferdinando Clerici (Balilla), operaio, classe 1928;
Luigi Comini (Luisott), fotografo, classe 1925;
Walter Fasoli (Walter), disoccupato, classe 1917;
Paolo Finardi (Pastecca), classe 1928;
Mario Gandini (Milà);
Pietro Jani (Jani), idraulico, classe 1926;
Giacomo Lotteri (Loteri), meccanico, classe 1920;
Luigi Lo Salvio;
Angelo Maria Magni, elettricista, classe 1926;
Sante Marchesi (Santino), radiotecnico, classe 1926;
Antonio Minafra (Missaglia), classe 1919;
Mario Mondani, meccanico, classe 1927;
Giuseppe Morandotti (Morandoti), classe 1927;
Angelo Ostelli (Stuccafiss);
Mauro Ostelli (Maurino); ex latitante in Cecoslovacchia;
Giulio Paggio (Alvaro), classe 1925;
Ettore Patrioli (Iaia), meccanico, classe 1926;
Carlo Reina, conciatore, classe 1926;
Emilio Tosato (Lietù), elettricista, classe 1929;
Ferruccio Tosi (Cazzo), elettricista, classe 1929;
Eligio Trincheri (Marco), cronista, classe 1925;
Angelo Vecchio (Tarzan), operaio, classe 1925;
Dante Vecchio (Tino), meccanico, classe 1917;
Walter Veneri (Walter), classe 1927;
Italo Zonato (Italo), meccanico, classe 1925.
Avete mai l’impressione che bisognasse lasciarli fare, e anzi occorresse dare loro uno stipendio statale e considerarne meritoria l’attività? Riflettiamoci.

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