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Rems convegno 2017 Giuseppina PaulilloUn incontro per fare il punto, per fare rete, per guardare al futuro, ma anche per sussurrare un sommesso ma soddisfatto “avete visto?”.
Sala congressi piuttosto piena, in occasione del seminario "Processi e spazi di integrazione tra Magistratura e Dipartimenti di Salute Mentale nella comunità sociale“, a sua volta parte dell’edizione 2017 della rassegna “La salute della Salute Mentale”.

Un incontro molto tecnico, per addetti ai lavori, che ha però lanciato alcuni spunti di riflessione piuttosto interessanti: Parma, è un fatto abbastanza notorio, è stata tra le prime città a recepire le indicazioni della legge 81 del 2014, quella che ha determinato la chiusura degli esecrabili Opg (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) e la loro sostituzione con i Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza).

Il cambio di lessico, “residenze” in luogo di “ospedale”, ha implicato anche un differente approccio alla persona con malattia psichiatrica che abbia avuto parte in un delitto, imponendo uno sguardo maggiormente orientato al suo bisogno di cura e meno a quanto ha combinato a causa della propria condizione. Un passaggio non indolore, in una nazione di anno in anno sempre più malpancista, e che forse non ha mai imparato del tutto ad amare del tutto il lascito valoriale di un Basaglia.

Sissa Trecali Romeo AzzaliEd invece come si è sviluppata, la faccenda? Bé, i numeri snocciolati in seno al convegno parlano da soli: sono 600 le persone destinate alla detenzione ed invece ospitati dalle circa 30 Rems sorte in un po’ tutta la penisola, e altri 300 detenuti sono in lista d’attesa. L’Istituto Penitenziario di Parma, in tal senso, non fa eccezione e anzi sta faticosamente cercando di curare piaghe al limite del decubito trascurate alcuni anni fa: al netto di una percentuale di suicidi ancora altina ma in calo, sono ben 14 mila le prestazioni sanitarie erogate in un anno ai circa 600 detenuti. Va da sé che una opportuna collocazione delle persone in strutture di cura (quando necessarie) si trasforma in un miglioramento di vita per tutti: per il malato, per l’agente di sorveglianza che ci deve avere a che fare (la Polizia Penitenziaria è fortemente sotto organico, a Parma), per la nostra collettività, quando quell’essere umano torna, a fine pena, nelle nostre strade.
SULL’ARGOMENTO LEGGI DELLA CONVENZIONE TRA UNIVERSITÀ DI PARMA E CARCERE DI VIA BURLA
Rems convegno 2017 interventiI risultati conseguiti dalla nostra Rems in questi mesi di cura dei degenti? Anche questo dato non necessita di molti commenti: al netto degli attacchi mediatici di una stampa superficiale, che ha fatto dell’allarmismo inutile e fuoriluogo ( RICORDIAMO UN CASO IN PARTICOLARE ), i dati esibiti dalla struttura della dottoressa Giuseppina Paulillo, che per l’appunto dirige la Rems di Casale di Mezzani, sono da applausi: nessuna, e sottilineiamo il termine “nessuna”, delle persone che il giudice ha affidato alla cura psichiatrica, ha poi manifestato recidiva nel commettere reati, e anzi “due o tre di quelli che sono poi stati affidati a strutture di reinserimento sociale sono rientrate nel contesto familiare”, ha avuto modo di dire la dottoressa.
Va bene, supponiamo che non filerà per sempre tanto liscia: come nella cura di ogni patologia, prima o poi capiterà di perdere una battaglia, e ci sta. Ma detto ciò: vogliamo paragonare il tasso di reiterazione del reato in chi entra ed esce da una cella a quello finora sfoggiato dalla struttura nosocomiale? E’ evidente una virtuosità del percorso, ci arriverebbe chiunque.
Ed è in quest’ottica che si inserisce l’incontro, volto a cercare una migliore integrazione e collaborazione tra Magistratura e dipartimenti di salute mentale: la realizzazione di percorsi assistenziali efficaci ci riconsegna un essere umano talvolta non guarito, ma male che vada inserito in una rete di supporto che sappia incanalare la sua peculiare espressione di fragilità. Un magistrato che sappia dialogare con gli specialisti di ambito sanitario, che si doti di punti di riferimento e di strumenti culturali adatti, rende un servizio alla collettività pari a quello reso quando inchioda il responsabile di delitti efferati. E’ questo, probabilmente, il punto centrale da capire, quando si parla di Rems.

LEGGI DELLA PRESENTAZIONE DELL'INCONTRO

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