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ZFoto Schermata del 2017 11 25 12 09 38E’ alquanto interessante il rapporto tra la politica locale (non solo di Parma, ma soprattutto) e l’ambiente: occupati ad incensarsi reciprocamente, tra Regione Emilia-Romagna e Comuni, poco fanno per risolvere un problema che da alcuni anni in qui devasta i polmoni dei parmigiani. Ci riferiamo, come avrete certamente capito, a quello dello smog: è verosimile pensare che tra qualche giorno la Regione deciderà un blocco del traffico veicolare per i centri abitati. Il Comune, con una faccia di tolla considerevole, recepirà dando per l’appunto la colpa all’istituzione guidata da Stefano Bonaccini. Sorvoliamo sul fatto che la fetta di automobilisti che rispettano il blocco si sta nel tempo assottigliando (basta mettersi accanto ad uno stallo per verificarlo), la domanda essenziale è: a che diamine serve? L’unico effetto certo è il danneggiamento di boccheggianti ed incolpevoli commercianti cittadini, per il resto (basta osservare i dati) il problema permane invariato.

ZFoto Schermata del 2017 11 25 12 57 20Politiche di gratuità dei bus (Tep è INTERAMENTE detenuta da Comune e Provincia di Parma)? Zero. Ragionamenti strutturali sulla grande mobilità? Quasi zero. No, non ci riferiamo ai progetti presentati: di foto con tavoli e inaugurazioni sono pieni i siti dei Comuni. Ci riferiamo a ragionamenti con un minimo di aderenza alla realtà che viviamo tutti noi.
Il risultato di una classe politica di così scarsa consistenza? Siamo i più inquinati in una Regione inquinatissima.

Eliminiamo questa insopportabile ipocrisia di due valori ignobilmente falsati, quello di Modena e Piacenza: la Cittadella ha la propria centralina di rilevamento proprio accanto alla pista utilizzata dai runners parmigiani che nel parco cittadino si allenano (chi ancora ci va LEGGI LEGGI LEGGI), a Piacenza la centralina Giordani – Farnese è posta all’incrocio di due delle vie più trafficate in assoluto. Discorso analogo per la centralina Giardini di Modena: viale dei Giardini è l’arteria stradale per eccellenza, quella che consente di collegarsi un po’ a tutto il resto della città. Noi riusciamo ad avere in un parco circondato da alberi secolari le stesse concentrazioni di PM10 delle arterie veicolari delle altre province. Il resto della regione è dietro, e di un bel pezzo.
Le nostre centraline? 60 sforamenti annui già avuti in Cittadella, 58 quelli in via Montebello. Colorno, triste new entry, è già a 56 ( e con l’idea di Michele Alinovi di completare un progetto accantonato da Vignali immaginiamo peggioramenti LEGGI LEGGI ), Langhirano a 25. E’ quest’ultimo comune l’unico nei parametri di legge: la soglia di sforamenti annui è di 35.
Fatto sta: in questi ultimi giorni , soglia 50 µg/m3 , abbiamo avuto 58 , 62, 72 e 105 µg/m3. Siamo al doppio del consentito, e come tanti indiani ci ritroviamo a fare la danza della pioggia, unica vera panacea messa in campo dai nostri pagatissimi (e sponsorizzatissimi da industriali) amministratori locali.
Quindi si ripete una domanda: l’insicurezza nelle strade cittadine è colpa dei profughi o dell’incapacità dell’assessore Casa di mettere in campo la benché minima progettualità in capo all’ordine pubblico? Il fatto che respiriamo cacca è colpa del singolo cittadino o delle assolutamente non dimostrate capacità dell’assessore Gabriele Folli prima e Tiziana Benassi oggi di affrontare un problema risolvendolo? In altre parole: a che punto del caos inizia ad essere colpa della loro superficialità e della loro incapacità, anche a fronte di stipendi che voi neanche vi potete sognare ( LEGGI DEL CARROZZONE DA UN MILIONE DI EURO ALL’ANNO )? Stabiliamo quello, poi di lì partiamo con tutto il resto dei ragionamenti in tema di accoglienza di migranti piuttosto che di maleducazione al volante. 

Postilla: i dati snocciolati sono quelli ufficiali, e sono presi dal sito dell'Arpae CHE POTETE CONSULTARE DA SOLI
Consiglio comunale2017 Tiziana Benassi assessore con Bacotelli e RizziNella foto Tiziana Benassi con Antonio Rizzi (presidente di Tep) e Giovanni Bacotelli (amministratore unico di Infomobility) durante la presentazione di una di quelle iniziative di cui poco frega a chiunque ma che fanno andare la foto nel comunicato stampa. Da anni hanno davanti un problema senza affrontarlo in modo efficace.

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