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Ospedale Maggiore neonatologia bimbo prematuroLa Neonatologia ringrazia i donatori della struttura in occasione della diciassettesima giornata mondiale del prematuro

Sono 201 ogni anno i bambini con tanta fretta di venire alla luce a Parma, pari quasi al 9% dei nati.
La Neonatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sottolinea l'importanza dell'assistenza personalizzata per i prematuri, perché i piccoli tra i piccoli non sono tutti uguali e la intensità delle cure di cui necessitano è mano a mano più alta quanto più bassa è stata la loro età gestazionale. Di norma si tratta di neonati che vedono la luce prima della 37esima settimana di gravidanza, che presentano, nella maggior parte dei casi, organi non ancora maturi e dunque non adatti ad affrontare il mondo esterno. Per ogni piccolo pretermine, oltre alle cure intensive della Neonatologia, diventano fondamentali alcune condizioni particolari: che i genitori possano seguirlo passo a passo, assicurando quel contatto tanto importante per lo sviluppo fisico e psicologico, che possa nutrirsi con il latte materno, e che il rapporto del piccolo con la famiglia possa instaurarsi fin dalle prime ore, in modo il più possibile normale. Contribuiscono a ciò associazioni di volontariato e parmigiani generosi che nell’ultimo anno hanno donato alla Neonatologia del Maggiore tecnologie, presidi, strumenti di lavoro e di cura per i piccoli, oltre a grande attenzione e solidarietà. Per questi parmigiani è stata organizzata una festa di ringraziamento. E’ il direttore della Neonatologia, Cinzia Magnani che sottolinea con enfasi: “Grazie ai parmigiani facciamo passi avanti per la cura dei prematuri: è l’unione che fa la forza di cui c’è molto bisogno perché ogni bimbo prematuro trascorre in ospedale un periodo di tempo lungo”. Il binomio importante è quello che unisce elevata tecnologia – oggi in evoluzione assai rapida – grazie ai parmigiani che aiutano a rinnovarci e le elevate professionalità presenti in ospedale come: Oculistica, 1°Anestesia e rianimazione, Chirurgia pediatrica, Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, Cardiologia pediatrica, Otorinolaringoiatria e otoneurochirurgia e Clinica pediatrica. Alla festa di ringraziamento hanno preso parte i parmigiani e le Associazioni che hanno donato nell’ultimo anno: Lucia Alfieri, Boys Parma 1977, Famiglia Buratti, Marco Ceruti, Chef Express SPA San Martino Ovest Parma con la responsabile Valeria Donno e i ragazzi di San Martino, Club del Fornello delegazione Parma 2 con la Presidente Monica Uleri Banchini e Maria Cristina Calderini, Colibrì, Cuore di maglia con l’ambasciatrice Germana Bertozzi, Francesca Grandi, Matteo Lavagni e Maria Clara Merli, Motobefana, Raytec Vision Parma e Carmen Zucchi. Alcuni di loro, a cui è arrivato anche il ringraziamento del direttore generale Masssimo Fabi, hanno permesso l’acquisto di apparecchiature di elevata tecnologia, come il respiratore donato in ricordo di Anna Ceruti Burgio o la colonna endoscopica, arrivata alla Neonatologia grazie alla generosità di Franco Ravella che, alla moglie, ha lasciato in eredità l’altruismo generoso di chi sa di avere avuto molto e vuole dedicare qualcosa ai più bisognosi. Altri invece seguono il reparto con costanza, come l’Associazione Cuore di maglia, che ai piccoli pretermine in condizioni di bisogno assicurano i corredini.

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