0
0
0
s2smodern

Ex Bormioli camini e ruderiSan Leonardo, o per meglio dire l’atteggiamento intollerabile dell’amministrazione Pizzarotti nei confronti del quartiere, racconta come nessuna altra zona di Parma la fase storica che sta vivendo la città.
Il supermercato Iperspar ha avuto un iter amministrativo e realizzativo di pochi mesi: arrivato in Commissione e quindi in Consiglio in tempi record, è stato edificato in un paio di mesi scarsi.

 

PER APPROFONDIRE LEGGI LEGGI LEGGI

La biblioteca? Michele Alinovi è stato molto chiaro: il progetto è a medio termine, se va bene se ne parla nel 2021, guarda caso a ridosso delle prossime amministrative. Un classico, per questo tizio.
Auditorium Toscanini sufficientemente pieno, martedì sera: in via Cuneo la giunta Pizzarotti, rappresentata da Guerra e Paci, Michele “Principe Vasilij Sergeevič “ Alinovi e Alessandro “Principe Hippolite Vasilievič” Tassi Carboni, ha incontrato un centinaio abbondante di cittadini dei quartieri San Leonardo e Cortile San Martino, cui dovrebbe essere rivolto il prossimo centro culturale in edificazione. A “mediare” l’incontro il comitato degli Amici della Biblioteca di San Leonardo, composto da cittadini del quartiere, ex bibliotecari e molti membri del gruppo Medaglie d’Oro Bormioli, che ha anche presentato ai parmigiani una serie di iniziative che si stannosvolgendo o si stanno per svolgere nel quartiere.
Ex Bormioli linee elettriche ILa serata ha previsto una serie di interventi dalla platea, inclusi quelli dei dirigenti scolastici di due istituti comprensivi della zona. In massima parte ha prevalso la disponibilità ad un atteggiamento costruttivo, ma da quasi subito è parsa evidente la dicotomia tra una preferenza della giunta, che vorrebbe la biblioteca costruita a ridosso del Wopa ( LEGGI DELLA “CREATURA” DI TASSI CARBONI ), e la preferenza dei residenti, che vorrebbero la struttura inserita nei lavori di ristrutturazione all’ex Bormioli, nella porzione dedicata al cosiddetto Museo del Vetro.
Il tema della collocazione ha riflessi sia tecnici che politici. Per il primo aspetto i cittadini hanno fatto notare come l’ipotesi dell’area ex Bormioli risulti più “democratica” per tutte le aree (Cortile San Martino, ricordiamolo, include Baganzolino, Ravadese, Pizzolese, Pedrignano, e via fino ad Ugozzolo) mentre quella accanto al Wopa sarebbe l’ennesima struttura ad appannaggio dei cittadini del centro città, che di luoghi di agibilità culturali non è proprio che siano carenti ( la Guanda dista sì e no 700 metri, tanto per dirne una ). Il secondo aspetto è invece di natura anticapitalistica: l’intenzione del privato (BRF Property è essenzialmente la Pizzarotti Spa) è di trasformare il luogo in una sorta di parco commerciale all’aperto, dotato di spa, centri benessere, palestre, negozi e quant’altro. Una specie di Barilla Center senza copertura, se così vogliamo dire. La vecchia Circoscrizione a due passi lo rende però adatto alla funzione pubblica, di servizio ai cittadini. Perciò la domanda è: avrà voglia la giunta Pizzarotti di esigere dal Pizzarotti quello vero un altro approccio all’area? I mesi appena trascorsi ci raccontano di no, ma va segnalata una certa disponibilità dell’assessore Guerra a dare vita ad un tavolo tecnico con le tante associazioni del quartiere. Vedremo cosa ne sortirà.

Sostieni Rossoparma con una donazione