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ZFoto 2017 07 07 sindaco casa presidio san leonardoPiazza Rastelli, l’area in cui Pizzarotti e Casa hanno fatto sorgere il nuovo presidio della Polizia Municipale. Piazza Rastelli, l’area accanto alla quale nostra lettrice ieri attorno alle 19, recandosi al limitrofo Cid (luogo in cui si danza) ci avvisava del pestaggio calci e pugni in pancia di una donna da parte di due uomini. Abbiamo chiamato chi di dovere, che ci ha informati di un intervento in atto.

Un paio di giorni fa è stata consumata una violenza sessuale, in piazza Rastelli: alla mezzanotte del 10 ottobre una chiamata al 113 ha avvisato di questo abominio. Arrivati sul posto gli agenti delle Volanti hanno notato una donna in preda ad una crisi di pianto, con affianco due ragazze e, poco distante, un uomo che appariva in stato di alterazione dovuta all’abuso di alcool.
Le ragazze che stavano assistendo la donna hanno riferito che verso le ore 00.05 circa avevano posteggiato la loro autovettura per recarsi a casa. Scese dall’auto hanno sentito delle urla e poco lontano da loro avevano visto una donna sdraiata a terra con le gambe aperte e sopra di lei un uomo. Le due ragazze, che hanno saggiamente contattato subito il 113, si sono avvicinate ai due urlando all’uomo cosa stesse facendo e questi, alzatosi in piedi, ha bevuto da una bottiglia di vino, incamminandosi con tutta calma verso la stazione, per poi tornare sui suoi passi dopo pochi minuti ed accomodarsi su una panchina. Le due ragazze hanno riferito che, a loro impressione, i due si conoscevano.
Successivamente si è provveduto a far giungere sul posto personale medico e, tranquillizzata la donna, è cominciata la raccolta delle sue dichiarazioni. La vittima ha riferito di conoscere il suo aggressore da circa 4 anni. Questi viveva nei pressi della stazione di Parma, senza fissa dimora, e aveva iniziato con lui una relazione sentimentale. Dopo qualche anno, visto il comportamento aggressivo dell’uomo, la donna ha scelto di interrompere la relazione, decisione cui sono succedute pressioni e minacce, tanto che nel mese di luglio la donna lo aveva denunciato per stalking.
In merito a quanto successo durante la serata la donna ha riferito che nel pomeriggio del 10, si era recata in zona stazione in compagnia di un suo amico e di aver incontrato per caso il suo ex fidanzato. Questi si è avvicinato ai due scambiando quattro chiacchiere in maniera cordiale per poi allontanarsi. L’ex ha fatto ritorno dopo diverse ore tanto ubriaco da cominciare un’aggressione ai danni dell’amico.
Verso le ore 23.00 circa, la donna, che si trovava in una pizzeria nei pressi della stazione con il suo amico, è stata avvicinata nuovamente dal suo ex fidanzato il quale, senza dire nulla ha aggredito il ragazzo che era in compagnia della donna. A questo punto costei, temendo per la propria incolumità, è scappata in direzione via Trento. Giunta quasi in via Brescia è stata raggiunta dal suo ex, che l’ha strattonata e scaraventata a terra con violenza e, dopo esserle salito sopra per bloccarla, con una mano le ha tappato la bocca mentre con l’altra tentava di strapparle i pantaloncini corti. La donna ha cercato in tutti i modi di far desistere il suo aggressore dalla violenza, colpendolo anche con graffi e schiaffi, ma solo grazie all’intervento delle due ragazze l’uomo ha desistito, minacciandola però di non dire nulla alla Polizia di quanto accaduto.
Appreso quanto sopra lo straniero, E.A.S., classe 1982, pluripregiudicato e colpito da Divieto di Dimora nel Comune di Parma, è stato tratto in arresto per il reato di violenza sessuale e atti persecutori.
Tralasciamo la polemica politica e concentriamoci sui fatti: quando ha aperto il presidio di piazza Rastelli, sventolato dal candidato sindaco Federico Pizzarotti in campagna elettorale come parte della ricetta per la sicurezza, molti hanno avuto da eccepire rispetto agli orari (attivo dalle 7 del mattino alle 19), in virtù dei quali si sarebbe potuto considerare essenzialmente ornamentale. Questo fatto di cronaca ci racconta forse proprio di quanto sia tutta politica la responsabilità di fare spallucce a fronte di considerazioni evidentemente logiche. Le domande che i parmigiani devono cominciare a farsi sono verosimilmente: "quanta parte di quel singolo delitto è figlio di una politica superficiale e vanesia, che premia delle persone assolutamente inadeguate?" e "se non pretendo soluzioni degne di nota da chi prende uno stipendio doppio o triplo del mio per dare risposte, a chi devo chiederle?". Sono domande dalla cui risposta conseguono parecchie cose, prima fra tutte il livello di concentrazione messo dai vertici istituzionali.

Un plauso sincero alle due ragazze e alla donna aggredita. Le  prime due  hanno scelto di non stare a guardare e hanno anteposto la sicurezza di una sconosciuta alla propria, l'essere umano abusato di dire "basta" ad un uomo vergognoso: una città che ha premiato gente come Tanzi e che ha considerato il Sant’Ilario a Ghirardi dovrebbe valorizzare esseri umani come loro, forse.

(Nella foto il dimissionario Comandante della Polizia Municipale Gaetano Noè con l'assesore con delega alla Sicurezza Cristiano Casa e il sindaco Federico Pizzarotti)

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