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Tribunale fallimento banconota martellettoCi aveva provato con tutte le proprie forze, Federico Pizzarotti, a difenderli da questa pesante accusa, e per una questione di tempi di prescrizione forse ci riuscirà in ogni caso. L’accusa per inciso non è nostra, ma di Arrigo Allegri e Commissione Audit, lanciata circa 5 anni fa.
La Procura di Parma ha formalizzato le accuse per concorso in bancarotta fraudolenta per 11 amministratori, tra cui l’ubaldiano (quante cose buone ha fatto, l’Elvio, eh?) Nando Calestani, già pietra angolare dell’altro water in cui abbiamo buttato decine di milioni di euro (la Scuola per l’Europa del Campus), il suo vice alla presidenza di Spip Pietro Gandolfi, l’esponente di Forza Italia ed ai tempi vice sindaco con delega alle partecipate Paolo Buzzi, l’ex dg del Comune di Parma Carlo Frateschi, Andrea Costa, leader della madre di tutte le partecipate STT, e gli ex cda Cristina Bazzini, Federico Palestro, Mario Mantovani, Marco Trivelli, Nello Mancini e Roberto Brindani.
La vicenda è nota: con una triangolazione di natura platealmente speculativa si sono sovrapagati i terreni alla Reig dei Borettini, Paolo il responsabile legale. Stiamo parlando di una partita di giro da 40 milioni di euro circa. Borettini ha già patteggiato la pena, gli altri 11 imputati dovranno spiegare le belle intenzioni che avevano nel proprio agire l’11 ottobre.
Nota di natura prettamente politica: il Comune di Parma della gestione Pizzarotti non sta mostrando alcuna discontinuità nella tutela dell’interesse pubblico. Sostanzialmente abbellisce urbanisticamente con fondi pubblici alcune zone affinché possano essere acquistate da imprenditori privati sottocosto.
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