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ZFoto radio 105Una grana che sta dividendo la nota emittente radiofonica Radio 105, la Rai (Way), il giornale Il Sole 24 Ore ed il Comune di Parma, quella che li vedrà contrapposti in tribunale, dinanzi al Tar.

Sostanzialmente è accaduto questo: il 14 marzo l’Arpae di Parma è uscita a fare un rilevamento in viale Bottego al civico 5, che è il palazzo che fa angolo con piazza Dalla Chiesa rispetto ai portici. Curiosamente l’Arpae ha sede al civico 9, quindi in effetti si è trattato di superare il monumento all’esploratore parmigiano e poco più. Il rilevamento in questione ha riguardato “il campo elettrico a radiofrequenza sia a banda larga che selettive”. Queste uscite, ma non è detto sia questo il caso, in effetti sono sovente sollecitate da cittadini imbufaliti per i disturbi che si creano agli apparecchi di casa: quando le stesse radiofrequenze superano i limiti possono alterare la normale ricezione dei canali televisivi o la funzionalità dei radiocomandi, per esempio. Insomma, una bella scocciatura.
Il rilevamento dell’ Arpae deve avere avuto un riscontro negativo per la radio, per la televisione di Stato e per il noto quotidiano (che però gestisce sia Radio24 che un canale televisivo), che si sono visti notificare a fine maggio un’ordinanza dirigenziale del settore Ambiente e Mobilità del Comune di Parma (competente per la materia) avente come oggetto il “rientro nei limiti di attenzione di campo elettrico di cui al D.P.C.M. 08/07/03 del valori rilevanti presso l’edificio presente in vile Bottego n. 5 a Parma” specificatamente riguardante il terrazzo del condominio e l’appartamento adiacente lo stesso.
ZFoto Schermata del 2017 08 11 21 07 24Le società che gestiscono le emittenti, Radio Studio 105 Spa, Ray Way Spa e Il Sole 24 Ore Spa, hanno fatto ricorso al Tar per l'annullamento previa sospensione della decisione.
Il 4 agosto la giunta comunale ha dato mandato alla triade costituita da Salvatore Caroppo, che Federico Pizzarotti ha nominato responsabile del Servizio Avvocatura Municipale, Laura Maria Dilda e Francesca Priori di difendere l’ente dinanzia al Tar.
E’ quanto prevedono le determine dirigenziali 2092, 2076 e 2075, a firma Salvatore Caroppo, nelle quali lo stesso avvocato Caroppo stabilisce di definire un compenso determinato per se stesso e per le sue colleghe in caso di esito positivo. Prosegue l’inconsuetudine di vedere un dirigente stanziare compensi per se stesso. Non è negativa in se stessa ma certo lascia perplessi.

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