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Ospedale Maggiore Fabi Borghi VenturiI risvolti che emergono dalle intercettazioni riguardanti lo scandalo della farmaceutica e della sanità made in Parma sono tra l’orripilante e il disgustoso.

Innanzitutto, è notizia datata qualche ora, la Guardia di Finanza teneva monitorata l’attività del professore da almeno un anno, e l’Ospedale Maggiore aveva proposto la sua sospensione, vedendo cassata l’istanza dalla componente universitaria della Commissione ( LEGGI DELLE NECESSARIE DIMISSIONI DEL RETTORE BORGHI ). Il motivo? Il contratto stipulato con il Maggiore era di esclusiva ma il medico aveva intrapreso, senza informare il Maggiore stesso, un’attività privata specialistica in Brianza. Ne è derivata una illecita percezione di denaro pubblico, il vostro di contribuenti, nello specifico. Non bastasse tutto ciò Fanelli non pare abbia dichiarato nemmeno interamente il guadagno, e la GdF di Seregno gli ha contestato un “nero” da 100 mila euro.
La componente “Massimo Fabi”, direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (uomo vicino al PD) ha contestato il tutto, la componente “Loris Borghi”, Magnifico (?!?) Rettore dell’Università (uomo vicino a Pizzarotti) ha cassato la richiesta. I risultati, un anno dopo, sono sotto gli occhi di tutti.
Ma no, Rosso Parma...ma perché uomo vicino a Pizzarotti?”. Contestazione rispedita al mittente? Qualcuno ricorda per caso l’intervista in esclusiva alla Gazzetta di Parma nella quale Borghi si vanta di aver personalmente individuato in Marco Ferretti l’assessore al Bilancio da inserire nella giunta Pizzarotti? Ecco, zitti e pedalare, #effettoparmigiani. Tralasciando (per ora) tutte le partite di giro che hanno riguardato Michele Alinovi e Alessandro Tassi Carboni, per l'appunto successivamente candidato nella lista che sostiene Federico Pizzarotti, che si chiama Effetto Parma. E si vede che effetto è, a dire il vero ( LEGGI DELL'OSPEDALE VECCHIO E LEGGI CON ATTENZIONE LE DICHIARAZIONI ).
Fanelli, ai domiciliari con (per ora) 25 capi di imputazione sul groppone, ed il braccio destro Allegri, non sono però gli unici del Maggiore nei guai: assieme a lui sono indagati per reati ipotizzati connessi il primario di Nefrologia David Salvatore, ai dottori Maurizio Marchesini, Cinzia Domante, Silvia Bettinelli, Elisabetta Troglio, Giada Maspero e Maria Barbagallo. Per Salvatore e Marchesini si parla di corruzione, per gli altri di abuso d’ufficio.
Abuso d’ufficio anche per il biotecnologo Ennio Amori, peculato per Matteo Manici, infermiere.
Il primo era responsabile di controllare che in reparto non arrivasse roba imprevista, in termini di presidi medici, e gli viene contestato di aver sostanzialmente guardato altrove rispetto all’arrivo dei macchinari di Spindial/Alteco, al secondo viene imputata una collaborazione fattiva con il primario Fanelli nell’agire truffaldino di quest’ultimo, consistente nel preparare farmaci da “traslocare” dal reparto allo yacht in uso al primario. Va detto che però, per un infermiere, così come per uno specializzando, rifiutare un ordine di un primario è come minimo “complicato”.
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