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Ambiente alberi abbattutiOrmai Rosso Parma vive di vita propria, chi lo fa potrebbe serenamente assentarsi che lo proseguirebbero i lettori. In effetti la totalità delle rubriche è tenuta da alcuni di essi, che ad un certo punto hanno deciso di mettersi in gioco.
La questione della strage di alberi avvenuta al Cavagnari ha un antefatto: la settimana scorsa un’altra lettrice ha lamentato un disservizio di Tep rispetto a quell’area ( LEGGI ). Scrupolosi, siamo andati a verificare, rilevando la correttezza di quanto asserito dalla lettrice. Ma anche l’addetta stampa di Tep ha compiuto lo stesso sopralluogo, non troppe ore dopo. Tra le due visite...l’apocalisse: il cantiere è stato allargato (come ha sostenuto Laura, ufficio stampa Tep, che salutiamo) e gli alberi sono stati presi di mira. Tempo poche ore e hanno “piallato” tutto. Non è rimasto in piedi neanche un ravanello selvatico.
Decine e decine di ore sprecate a martoriarsi i genitali con quell’ormai evidentemente inutile Regolamento del Verde per poi ritrovarsi per l’ennesima volta una zona di città devastata sul piano ambientale.
Di chi era l’area? Chi ha dato l’autorizzazione? Erano piante sane o malate? E’ ecologicamente plausibile l’abbattimento di tutte quelle piante per un nuovo parcheggio per auto? Non sono domande da poco, e arrivano a ridosso del Consiglio comunale (inizia tra 3 minuti dalla pubblicazione dell’articolo). Va detto, ciliegina sulla torta, che neanche la foto ed il video ( GUARDA ) sono nostri, ma opera di un affezionato ed incavolatissimo lettore. Ci ha fregato sul tempo pure lui. Ormai a Rosso Parma vige una sorta di anarchia lettoricratica. Il tema, ovviamente, verrà approfondito.

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