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ZFoto unnamedz"Ma fin dall'inizio alla Ferraris
va riconosciuto di aver fatto un gran lavoro,
più silenzioso, sulle strutture, ristrutturando edifici,
riorganizzando le biblioteche..."
(Gloria Bianchino, L'Espresso, ottobre 2016)

Il Comune di Parma ha deciso, senza nessun avviso, di eliminare il sito web del Centro Cinema "Lino Ventura".
L'utente alla ricerca di informazioni, da qualche settimana si trova davanti una pagina, molto striminzita, del portale biblioteche del Comune di Parma.

GUARDA LA PAGINA DEL SITO

Una notevole mole di immagini, articoli, idee, frutto delle attività promosse in anni recenti sotto la direzione di Giacomo Agostini non è più a disposizione dei cittadini.

Ricordiamoci i contributi che il Lino Ventura ha messo in campo sia nella formazione di giovani registi e video maker, sia nella divulgazione culturale generale grazie ad esperti come Ferdinando Lauretani o Michel Ocelot , grazie a tecnici come Francesco Interlandi, ad operatori ed operatrici della cultura Leo Ortolani, Francesca Dosi, Chiara Ricci, Alice Camattini, Michele Guerra e molti altri.

Tutto questo patrimonio storico sta per essere distrutto, la sbiadita e insipida paginetta internet del falso Centro cinema Lino Ventura lo dice chiaramente.

Fortunatamente la rete conserva tracce del vecchio sito e ci ha consentito di salvare buona parte del materiale rimosso. Lo mettiamo volentieri a disposizione di tutti, perché ci si renda conto del lavoro che ha generato e fatto vivere il Centro Cinema, sino a quando non è arrivata la scure dei tagli sotto l'assessore Sommi (tagli confermati dall'assessore uscente Ferraris).

Questo brutto segnale, la rimozione discreta di tutta la documentazione, conferma - una volta di più - i nostri timori.

Il "Lino Ventura", nelle intenzioni della giunta uscente, deve essere ridimensionato e disciolto all’interno della Civica, per motivi in parte dovuti ai risparmi sulla cultura, in parte per provare a rinforzare una biblioteca in grave crisi, col suo patrimonio di audiovisivi.

L'amministrazione comunale, da ormai tre anni, prova a dire che nulla cambierà, e che anzi, con il trasferimento del "Lino Ventura" all'interno della Civica ci sarà un servizio migliore.
Una sorte simile, l'accorpamento, di recente è toccata a tre istituzioni culturali di Parma (si veda la Determina n. 1145 del 26.6.2014 sulla riorganizzazione delle Biblioteche): ci pare illuminante riflettere sui risultati.
L'Emeroteca Comunale ha subito un drastico ridimensionamento, iniziato nel 2014 con l'ammasso di migliaia di riviste buttate alla rinfusa in un seminterrato e concluso nel 2016 con la cessione ad altre biblioteche italiane di buona parte del suo (del nostro) patrimonio di documenti.
Le Biblioteche "Bizzozero" e "Balestrazzi", dopo il loro "accorpamento" alla Civica hanno visto i loro prestiti calare di oltre il 40%, come si può vedere nelle stesse statistiche fornite dalle biblioteche. O meglio: come si poteva vedere.

Spiace notare che, dopo la nostra denuncia sul calo dei prestiti di alcuni mesi fa, le statistiche aggiornate sulle biblioteche di Parma sono scomparse dal loro sito internet.

Ecco, a coloro che manifestano fiducia nel futuro del Lino Ventura e mostrano di credere alle dichiarazioni della Giunta e dei Consiglieri della maggioranza uscente, chiediamo semplicemente di considerare questi precedenti.
Il “désherbage” annunciato a suo tempo dall’Assessora Ferraris si è tradotto in un’operazione di barbarica mutilazione di un sistema già fragile.
Il trasloco del "Lino Ventura" è in realtà la sua fine. Il quartiere Oltretorrente e gli utenti, nonostante lo stop forzato alle attività in seguito ai drastici tagli sul budget, non vogliono questo.

La crisi delle biblioteche di Parma, iniziata sotto la Giunta Vignali, si è aggravata negli ultimi anni. Senz'altro si tratta, per tornare alla citazione iniziale, di un gran lavoro, silenzioso, ma di destrutturazione del tessuto bibliotecario, portato avanti dall'alto con preoccupante indifferenza, nonostante i molti dissidi interni e le proteste dei cittadini.
Come comitato utenti delle Biblioteche faremo quanto possibile per contrastarlo, a partire dalla difesa del "Lino Ventura".
Chiediamo ai candidati alle prossime elezioni amministrative di prendere coscienza di questa situazione, e di elaborare, in merito alle politiche culturali rivolte alla popolazione, le risposte che la città si merita.

Comitato utenti Biblioteche Leggere tra le ruspe - Parma

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