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ZFoto via Gibertini ParmaEd adesso che è per l'ennesima volta “uno di noi”? Che il cognome è Cocconi, che il profilo è quello del tizio con cui fai le cene del Parma club, che la ex lavora come lui nell'azienda più parmigiana che c'è, che l’appartamento è nella parmigianissima via Gibertini (collega via Casa Bianca con la via Emilia)...ora, come faremo ad evitare quelle scusanti di genere, piazzate lì per mitigare, del tipo “era troppo innamorato” e via dicendo?
Perché alla fine di tutti i discorsi ciò che emerge è che per l’ennesima volta una donna è stata ammazzata dal marito ( LEGGI I DATI ISTAT 2016 SUGLI OMICIDI DI GENERE ): in via Gibertini Paolo Cocconi, di anni 51, ha ammazzato la ex compagna Arianna Rivara, di 44, e poi si è suicidato. I motivi verranno individuati, spingendo però a chiedersi nuovamente: c'è un buon motivo per essere violenti con una donna?
Questi i fatti, e per l’ennesima volta del sangue è stato versato. Le indagini stanno proseguendo con l’aiuto della Scientifica, che sta eseguendo i rilievi. Un ragionamento di fondo sul substrato culturale maschile andrà fatto, prima o poi: risolvere tutto con stucchevoli ondate social sull’uso o meno di burqini è ogni giorno più evidente altro non sia che un modo per non affrontare il nocciolo del problema.

I PARTICOLARI SUL FATTO DI CRONACA: poco prima della mezzanotte dall’appartamento del terzo piano al civico 6, dove Paolo Cocconi abita da tempo, partono delle urla. Non alte, non nitide, non allarmanti: gli inquirenti riferiscono che la più parte dei vicini nemmeno le hanno udite, e che i rimanenti hanno pensato alla tv. Solo le dirimpettaie di pianerottolo, delle studentesse universitarie, paiono avere percezione di quanto sta accadendo e chiamano i Carabinieri.
I militi contattano tutti al citofono, solo dall’appartamento di Paolo Cocconi non arriva risposta. Gli uomini di strada delle Fonderie chiamano i Vigili del Fuoco, che usando l’autoclave passano da un balcone ed entrano nell’appartamento. I corpi delle due persone sono già privi di vita. Cominiciano le indagini, cui contribuiscono la sorella e la mamma di Arianna, preoccupate dalle chiamate senza risposta che si sono accumulate nelle ore. Ora i corpi verranno sottoposti ad autopsia, e solo con risposte certe aggiorneremo questa parte della vicenda.

ZFoto donna uccisaPOSTILLA: la seconda foto l’abbiamo usata dopo un lasso di tempo dedicato alla riflessione. La donna ammazzata ha partecipato ad una bella e comunque importante campagna di sensibilizzazione di Action Aid. Questo vorremmo ricordasse a tutti noi che le campagne da sole non bastano, e soprattutto che non sono quelle di donne a risultare più importanti. Il problema siamo noi maschi, in massima parte, e certo non affronteremo la questione semplicemente condividendo "indignati" su Facebook: il livello di elaborazione richiesto è ben altro.

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