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Tribunale bancone togaL’hanno sostanzialmente fatta franca, i responsabili di una delle pagine più vergognose della nostra storia recente. E’ giunto al termine oggi l’appello bis per il caso Bonsu, l’allora ragazzino (anno 2008) selvaggiamente pestato e dileggiato da agenti della Polizia Municipale di Parma. Da questo caso scaturirono una serie di coperture e tentativi di depistaggio e dissimulazione quasi più gravi del fatto in sé stesso. Il Comune di Parma, ente responsabile per la Municipale, è stato condannato a pagate i danni ad Emmanuel, per una cifra pari a 135 mila euro, oltre alle spese legali sostenute.
Questo verdetto è figlio di una serie di derubricazioni e di prescrizioni per i capi d’accusa e prevedere l’assoluzione di Cicinato Graziano dall’accusa di sequestro di persona e calunnia. Mirko Cremonini è stato assolto dall’imputazione di falso ideologico pluriaggravato, Fratantuono da quello di ingiuria pluriaggravata.
In virtù di quanto stabilito dalla Cassazione, che mitigò alquanto le imputazioni, le condanne sono ora di 3 anni di reclusione per Simona Fabbri (ex vicecomandante) e Stefania Spotti, una sua ispettrice.
Marco De Biasi, Andrea Sinisi, Giorgio Albertini si sono beccati 2 anni ed 8 mesi, Mirko Cremonini un mese in più.
Pasquale Fratantuono, quello che si fece la foto con un Emmanuel massacrato di notte, ha preso 4 anni e 6 mesi, oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.
La lieve entità della pena racconta in parte la sfiducia dei cittadini nella giustizia italiana, la lettera di solidarietà dei comunali il malcelato disprezzo con cui gli stessi vengono percepiti dai parmigiani: ci metteremo anni a trovare l’equilibrio rispetto ad una pagina nera e violenta.

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