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Polizia di Stato squadra Mobile cocaina bilancinoAveva un seno stupefacente, questo è poco ma sicuro. Ma se consideriamo che nel reggiseno portava dieci ovuli di cocaina da cinque grammi ciascuno, si potrebbe pure dire che la 28enne arrestata oggi dalla sezione Antidroga della Mobile aveva un seno eccitante. Terminate le battute, va detto che la pusher fosse fin troppo operativa: al netto del mezzo etto di coca che imbottiva il reggipetto, la signorina fungeva da corriere in un giro di spaccio dalle dimensioni importanti.
Va detto che, anche in questo caso, si trovava in Italia in quanto nigeriana richiedente asilo, e se consideriamo i fatti di cronaca che si stanno inanellando da tempo, occorre forse cominciare un’analisi seria delle modalità di richiesta da quella regione del mondo. Il rischio, è chiaro, è di dequalificare la condizione di profugo, consentendo speculazioni politiche ai nuovi profeti del nazifascismo “soja mi”.
La tizia in questione viveva con il fidanzato, una sorta di taxi driver low coast per altri connazionali con poca grana in tasca o nell’impossibilità di ottenere un normalissimo abbonamento Tep.
Oggi il giudice Fiorentini ha confermato l’arresto, e ora la donna si trova in carcere a Modena.

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