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Polizia pistola berretto sciarpaHai voglia a parlare di sicurezza percepita o di reati in calo ad un ragazzo di appena 29 anni che si vede puntare una pistola in pancia o ad una commessa che rischia la vita per uno stipendio del cavolo.
E pur restando veri i reati in calo, è questa la situazione a Parma. La Polizia, per parte sua, qualche volta interviene prima, qualche volta ci mette un po’ di tempo, ma fa il proprio lavoro.
E’ questo il sunto del fatto di cronaca riguardante E.C.B., 30enne rapinatore seriale, distintosi soprattutto per la propria violenza ed aggressività: il 14 giugno ha adocchiato il 29enne, intento a fare bancomat alle Poste di via Pastrengo. Questi l’ha sgamato e ha rinunciato a prelevare, E.C.B. per tutta risposta l’ha riempito di calci e pugni, e minacciato con una pistola, pur di avere del denaro. Tutto per 100 euro. Non pago, il delinquente ha ripetuto il comportamento il 23 giugno al Picard di via Spezia: entrato nel negozio ha minacciato la cassiera con la medesima pistola. Costei però non si è fatta intimorire e ha iniziato ad urlare, attirando l’attenzione di un cliente. Il rapinatore ha quindi preferito la fuga. La Volante è arrivata abbastanza rapidamente da intercettarlo nei paraggi. Per lui le accuse di rapina pluriaggravata e lesioni personali. Nel “curriculum vitae” del tipo c’erano già resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e ricettazione.

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