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Anziana mani nelle maniE’ molto triste. Mentre le forze dell’ordine hanno sgominato la banda dei finti avvocati ( LEGGI ), che anche da noi aveva mietuto vittime tra i nostri anziani, imperversano ancora i truffatori che si fingono tecnici di Iren. Il sistema, e sarebbe bene ne parlaste con gli anziani della vostra famiglia o del vostro pianerottolo, prevede che alcuni sconosciuti si presentino alla porta del bersaglio, paventando una possibile fuga di gas.
E’ il punto cardine: la quotidianità di un anziano è fatta, in molti casi ma non in tutti, di azioni routinarie che tendono a ripetersi. Quel dato programma fino alla data ora, poi si esce a prendere il pane, e via dicendo. Creare un problema molto serio che spazzi via i propri punti di riferimento è il momento essenziale: si mandano in confusione i bersagli.
Poi, fatto ciò e divenendo quindi la soluzione al problema, si consiglia di mettere i propri beni nel frigorifero, che rappresenta una indicazione tanto assurda da non consentire né ragionata approvazione né ragionata disapprovazione. Fatto ciò, si prende il malloppo e si fugge.
La differenza? La fa il capire ed il conoscere il giochetto.
Una 83enne e una 81enne fidentine lo hanno fatto, avvisando anche il Comando dei Carabinieri, un signore di 79 anni di via Galimberti, poverino, no. A prendere il volo 7 mila euro, che chiaramente speriamo i ladruncoli spendano in medicine per malattie piuttosto gravi (con buona pace del Privo Cittadino di Parma, che dice che usiamo le parolacce).

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