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Polizia di Stato Volante 113 BUONAErano stati molto chiari, in questura, presentando i dati 2015 sulla criminalità nel nostro territorio: a risultare in grande espansione risultavano essere le truffe on line, dove con l’espressione si intendono delle pratiche messe in campo sia dagli inserzionisti quanto dai potenziali acquirenti. Ecco quindi che due parmigiani si sono ritrovati protagonisti di un tentativo di raggiro (ai loro danni). Accade che l’uomo, più abituato a comprare e vendere in rete, mette un’inserzione per conto dell’amica, determinata a disfarsi di una Mercedes. Prezzo pattuito 26 mila euro.
A rispondere un uomo pugliese di 63 anni, a sua volta amico dell’interessato (sostiene lui). Presi i contatti, fissato l’incontro, i due parmigiani ed il 63enne si incontrano in stazione. Pronti via, tutti all’ ACI per il passaggio di proprietà (che paga il venditore: 500 euro), ma per l’auto ci vogliono alcune ore, visto che il carrozziere sta sistemando alcuni diffettucci.
Un ritardo provvidenziale, che dà ai due parmigiani il tempo di far controllare in banca l’assegno, che risulterà falso. I due quindi decidono di rivolgersi alla Polizia e con gli agenti confezionare un piano ad hoc: l’uomo incontra l’acquirente, dicendo di accompagnarlo dal carrozziere. Invece ad aspettarlo c’è la Polizia con l’amica. Il 63enne è stato denunciato per truffa ed emissione di titoli falsi, fatto che comunque non ha salvato la venditrice dalla beffa: anche se pagato con un assegno falso, il passaggio di proprietà è stato eseguito regolarmente, quindi la Mercedes resta bloccata.

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