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Ex Bormioli vista laterale internaFa sempre tanto ridere il rileggere il programma elettorale dei pizzarottiani. Quel “patto” stretto con i parmigiani rappresenta, alla luce di come sono poi andate le cose, una specie di libro umoristico.Il ricordare come i più attenti ambientalisti (Cacciatore, Zioni, Savani su tutti, con Paci e Folli addirittura nei GCR "no termo") si scagliavano contro la GDO, oscuro acronimo di Grande Distribuzione Organizzata, rea di ammazzare il commercio di prossimità, fa oggi quasi tenerezza.

I grillini raccontavano una realtà evidente: i commercianti di zona, con il proprio lavoro quotidiano, sono tra i “presidi naturali” più efficaci contro la criminalità. Sono quelli che conoscono di persona il vigile, che quindi sanno dargli la dritta giusta se compare qualche faccia losca in zona, sono quelli che spazzano i marciapiedi quando questi sono ricoperti di neve, sono quelli che “ti tendono d'occhio il pargolo” quando questi entra nell'ingestibile fase dell'adolescenza. Siccome sono occupati a cercare di sopravvivere ad una tassazione italica da capottarsi in un parcheggio (da fermi), oltretutto, li vedi sovente indaffarati ad organizzare eventi e iniziative che di fatto creano socialità.

Quindi possiamo in effetti essere d'accordo: la GDO è, sopra un certo limite, un problema di tenuta sociale...e anche bello grosso.
Ex Bormioli in edificazionePeccato che a dirlo sia un gruppo politico come quello che sostiene Federico Pizzarotti: alla facciazza del cemento zero e bla bla bla, da quando si sono insediati loro ha aperto il Parma Retail, collocato appena dopo l'inceneritore. Appena prima del medesimo cavalcavia avrebbero voluto far aprire un secondo centro commerciale, quello dell'area Ikea ( LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), e i parmigiani hanno ancora gli occhi tumidi per la commozione dell'allora presidente della Commissione Urbanistica Roberto Furfaro, strenuo difensore dell'asilo gratis che sarebbe derivato come compensazione di questa nuova struttura. Mentre i lavoratori della Coop scendevano in piazza al Centro Torri contro i tagli previsti dal proprio datore di lavoro, i pentastellati (oggi in panchina, ma loro non si sentono sospesi LEGGI) organizzavano la votazione in Consiglio di questa robina qui ( LEGGI LEGGI LEGGI), una nuova area in cui sorgerà il Despar. Potete notare dalle foto la velocità con cui si sta edificando, e soprattutto la vicinanza al complesso dell' Euro Torri. Con i due supermercati dell'adiacente via Venezia, Penny market e Conad Superstore (a separarli solo la minuta via Paradigna) a boccheggiare dall'altro lato. E un nuovo supermercato che occuperà gli spazi dello STU Pasubio ( LEGGI ), distante alcune centinaia di metri.

 

 

Ex Bormioli lateraleCon i pentastellati ( ancorché sospeso il sindaco ) sembriamo essere entrati in una fase nuova, essendo passati dalla GDO che uccide il commerciante minuto alla GDO che uccide la GDO: esploriamo una sorta di omeopatia della colata di cemento. Inutile dire che una città con un numero piuttosto stabile di abitanti non è in grado di fare la spesa in tutti i luoghi in cui Michele Alinovi fa sorgere nuovi centri commerciali. Ne deriva che qualcuno pagherà il prezzo di tutto ciò, e questi saranno i lavoratori, siano essi commercianti o semplici banconisti presi con i voucher.
Bé, non bastasse tutto questo la Pizzarotti Spa ha annunciato l'imminente nascita di quello che sarà verosimilmente il centro commerciale più grande di tutti, quello del “recupero di area industriale dismessa” (perché se lo definisci così il cemento profuma quasi di ciclamino), l'Ex Salvarani ( LEGGI LEGGI ). Sempre Parma nord, ma alla fine della tangenzialina che porta in Fiere Spa.
La parte divertente (fino ad un certo punto) è che taluni abitanti del quartiere San Leonardo non hanno minimamente messo in correlazione la devastazione operata nel settore del piccolo commercio con l'aumento di criminalità nella zona.  In qualche modo pare quasi sia essa calata dal cielo, o effetto della sfiga, e non la conseguenza diretta di alleanze di politici e industriali che hanno un nome e cognome definiti. Che poi, a ben guardare, il secondo qualche volta coincide pure.

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