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Una foto scattata dalla nostra lettrice con le scatolette di una nota ditta parmigiana.Lo sdegno ci arriva via Whatsapp : “Cry – ci chiede una lettrice – sai mica chi distribuisce queste?”. La domanda è articolata, perché in realtà la “catena” della solidarietà è piuttosto lunga, passa sovente dal Banco Alimentare, prevede la distribuzione da parte di Emporio Solidale e/o parrocchie e associazioni caritatevoli. Vai a sapere se a buttare la roba è un “finto povero” ingrato o un vecchio scellerato di una qualche parrocchia. Ciò che desta rabbia non è il modo insopportabile di eliminare il materiale, gettato ai piedi della campana del vetro di via Testi, quanto il fatto che molto del materiale abbandonato non sia nemmeno scaduto, e anzi sia in scadenza dicembre 2017.
Un attempato abitante della zona, anzi, ci fa sapere non trattarsi nemmeno di un caso isolato e che a volte ad essere buttata è pasta, sempre della medesima provenienza. Il che fa escludere anche la comunque esecrabile ipotesi di qualche sfratto o trasloco particolarmente “energici”, di quelli imposti dall'ufficiale giudiziario.

No, non è roba scaduta: è roba assolutamente mangiabile.No, qui si tratta di qualcuno che ha “battezzato” la campana come posto sicuro in cui operare l'insopportabile pratica senza figurare male.
La nostra lettrice, comunque, ha selezionato con cura i barattoli ancora lontani dalla scadenza (la maggior parte) e li ha fatti pervenire a chi ne ha bisogno, riparando almeno in parte al torto compiuto. Speriamo che una maggiore attenzione da parte delle autorità preposte determini l'individuazione del colpevole, chiunque sia, per la forte valenza simbolica del gesto compiuto.

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