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Centro Cinema Lino Ventura cartelli porticiOrmai Parma è un posto in cui dare del bugiardo ad un assessore o al presidente di una Commissione comunale è normale o quasi. Il che, a pensare ciò che implica sul piano del danno istituzionale, fa impressione. Laura Ferraris, in tutto ciò, non fa minimamente eccezione e anzi: piacerebbe poter scrivere che è la prima volta.

Ma d'altro canto non è neanche che il Comitato Leggere tra le Ruspe scelga molte altre definizioni per descrivere i comportamenti di Laura Ferraris e Andrea De Lorenzi.

BIBLIOTECA CIVICA: " Il paragone con le biblioteche di Reggio Emilia è impietoso – dice Andrea Mora -: sono 740 mila i prestiti nelle biblioteche di Reggio e 220 mila quelli di Parma. Ci sono una serie di balle che sono state raccontate dai dirigenti delle biblioteche, del Settore Cultura, dal presidente della Commissione Cultura De Lorenzi e dall'assessore alla Cultura Laura Ferraris riguardanti l'emeroteca, sottoposta ad una colossale operazione di scarto. Ci sono tutta una serie di cose che non vanno, smentite dalle immagini e dai documenti che vi abbiamo sottoposto ( LEGGI )".

E' l'inizio di un intervento durissimo, che procede per punti, e che potete guardare interamente CLICCANDO QUI: si viene così a scoprire che la Ferraris dichiara il falso quando nega esistano documenti secretati ( dichiarazione fatta alla Pavese il 30 aprile ), che invece ha ottenuto il Consigliere Mauro Nuzzo e che presentavano la fasciatura in rosso caratteristica dei documenti non divulgabili. "Una circostanza – afferma lo stesso Nuzzo al minuto 3 e 45 secondi del video linkato, e quindi presente all' Aquila Longhi durante la conferenza – che mi è accaduta solo in un caso: nelle documentazioni inerenti le Partecipate". A far conoscere il contenuto è però lo stesso sovrintendente bolognese Zucchini. Fa impressione constatare che lo stesso documento sia considerato pubblico e divulgabile da una Sovrintendenza e top secret per la trasparentissima amministrazione Pizzarotti.
I motivi del rifiuto bolognese al progetto di Parma è, a sentire sempre Mora, riconducibile a due ordini di problemi: in primis viene contestato il fatto che la lista contenga donazioni ( "se tu biblioteca accetti un fondo come donazione – racconta l'esponente del Comitato – automaticamente ne attesti l'importanza" ) o comprensivo di parti di progetti condivisi a livello regionale. In secondo luogo il criterio di scelta riguarderebbe titoli rari, come detto, ma addirittura anche libri non ancora catalogati. La motivazione del taglio? Mancanza di spazio ( "ma stiamo parlando di un edificio da 21 mila metri quadri", commenta Mora).
Il risultato? Lo commenta Nuzzo: " Ferraris e De Lorenzi hanno mentito spudoratamente, con saccenza e con una sicumera che non può essere praticata da chi svolge un ruolo pubblico e prende stipendi pubblici per il suo lavoro. Per me questo atteggiamento sarebbe già sufficiente perché l'assessore si ritirasse dall'incarico pubblico. Un'azione che è un tradimento del mandato, e che sembra quasi proseguire in maniera pervicace l'intento di mandare al macero l'intero Oltretorrente".
GUARDA INTERAMENTE L'INTERVENTO DI MAURO NUZZO

CENTRO CINEMA LINO VENTURA: il Lino Ventura è una pagina di surrealismo politico. Enrico Calzolari mostra leggermente basito la determina dirigenziale del 29 luglio riguardante il centro di documentazione. Nel giorno del Nessun Dorma, del Pizzarotti barricadero ( anche se in realtà pare che l'unico partito invitato formalmente ad aderire sia la Lega Nord ), si viene a sapere che lo sradicamento dai portici dell' Ospedale Vecchio avverrà grazie ad una "donazione liberale" di Iren. "Ma come – constata Calzolari -? Pizzarotti accetta in segreto, senza dirlo, una donazione da un'azienda contro cui protesta?". Quanti soldi becca la Ferraris da Iren per il Lino Ventura? 200 mila euro, parte di un malloppo di circa 700 mila euro ( che costituisce l'interezza della donazione liberale ). Il resto verrà usato da Marani per il Pala Lottici, dice il documento.

Le mosse sono poi molto opinabili: portare al Cinghio il centro svuotandolo di ciò che è oggi e mantenendo de facto solo il nome. A sentire l'esponente di Leggere tra le Ruspe ( che visto il numero di leghisti che si cominciano a vedere in giro appare oggi perfidamente profetico ) pare di trovarsi per l'ennesima volta di fronte al giochino che vede il Comune delegare a terzi qualche propria funzione. In questo caso è il fido Borghi e quindi l'Università a prendersi la gestione culturale di uno spazio formalmente del Comune.
GUARDA L'INTERO INTERVENTO DI ENRICO CALZOLARI
L'ennesima esternalizzazione marchiata Pizzarotti. Col mantra "il Comune non deve essere..." ( imprenditore, maestro, educatore e via dicendo ) stanno devastando intere fasce operative, e destrutturando il concetto stesso di "pubblico".
I comitati lo denunciano da parecchio, nella sostanziale indifferenza di una parte della città. Il loro problema è che molte menti pensanti del sistema culturale parmigiano con la Ferraris mettono in pancia due pasti caldi al giorno, e col cavolo che ci rinunciano per una questione di principio o per la salvaguardia del bene comune cittadino. Un'altra parte, quella che dovrebbe fungere da coscienza critica politica, da tempo ha preferito subordinare tutto all'assegnazione di case in comodato d'uso. Così ecco che si spiega l' incipit dell'articolo, e cioè come sia possibile che Mora e Calzolari possano dare del bugiardo ad un assessore o ad un presidente di Commissione senza che questo determini un qualche sussulto in città. Spiegherebbe anche qualcosa rispetto alle sempre più partecipate manifestazioni di carattere fascio-leghista, ma questa è un'altra questione ( forse ).

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