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Enel bolletta enelVorrei porre all'attenzione dei lettori una situazione che sicuramente non riguarda solo me. Lo scorso gennaio, avendo rilevato un aumento eccessivo delle bollette elettriche dell'anno precedente, ho deciso di cambiare fornitore.

Mi sono arrivate quelle relative ai mesi necessari alla migrazione, conclusasi a marzo, dopodiché me ne è arrivata una ulteriore di conguaglio e chiusura, che però mi sembrava eccessiva.

Ho così fissato un incontro negli uffici di Enel ed una gentilissima operatrice mi ha spiegato che:

1) le mie tariffe erano aumentate automaticamente, ma se anziché cambiare fornitore le avessi contestate, me le avrebbero riabbassate;

2) che la bolletta di conguaglio e chiusura non era in aggiunta, ma sostitutiva di una delle ultime, che le risultava annullata (bensì fosse indicato, ben poco evidente, solo in una delle ultime pagine).

Devo dire che sono uscito dagli uffici Enel sollevato, se non fosse che ho voluto controllare in banca, scoprendo che la bolletta che avrebbe dovuto essere stornata era stata regolarmente incassata. Ho così chiamato il numero verde per chiedere ulteriori spiegazioni e solo allora è partita la procedura effettiva per il rimborso di quanto inopportunamente incassato e in serata mi è arrivato finalmente un chiaro documento di storno. Adesso mi chiedo quale sia la trasparenza di una società che oltre a non indicare chiaramente che le sue bollette di chiusura sostituiscono le precedenti, si attiva per restituire quanto prelevato solo dopo molteplici richieste degli utenti. Quanti sono i suoi clienti a cui sfugge per disattenzione il fatto che stanno pagando centinaia di euro (non centesimi!) senza motivo, e a quanto ammontano annualmente questi incassi illegittimi? Lascio ai lettori il giudizio sulla serietà di questa pratica commerciale e di uno stato di melma che la consente.

Lettera firmata

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