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ZFoto Bilancio DupSerata di lavori commissariali, quella che ha avuto luogo ieri in Comune: al terzo piano del palazzo di via Repubblica 1 si sono riunite le Commissioni IV e VII, rispettivamente quelle su “Patrimonio e Bilancio” e di “Garanzia e Controllo”.
Attorno all’assessore Marco Ferretti si sono disposti i Consiglieri D’Alessandro, Ilariuzzi, Bizzi, Torreggiani, Dall’Olio, Buzzi, Cattabiani, Pellacini, Vagnozzi, Bosi e Pizzigalli.
La discussione è stata interessante a più livelli (sì, applicata alla politica l’espressione è un tantino curiosa): innanzitutto si discuteva con un nuovo strumento amministrativo, ed in secondo luogo ciò ha fatto emergere un sacco di spunti interessanti, dal bando Tep alle rette degli asili.
CORTE DEI CONTI : “TUTTO OK” : il testo del comunicato stampa lo postiamo integralmente. Marco Ferretti comunica, “come mera presa d’atto”, il fatto che la Corte dei Conti non ha ravvisato gravi irregolarità contabili nel bilancio 2013. Capiamoci: non “alcuna irregolarità”...”gravi irregolarità”. Noi siamo amministrati da gente che quando non gli si contestano gravi irregolarità gongola e fa pubblicare un comunicato stampa. L’impressione è che gli sfugga l’enormità della cosa in sé.
DUP DI ME IL DILUVIO: l’argomento della relazione distribuita ai Commissari ( nome tecnico dei Consiglieri con ruolo nelle Commissioni ) è stato il DUP, acronimo di Documento Unico di Programmazione. Questi va a prendere il posto della Relazione Previsionale e Programmatica ed essenzialmente è la piattaforma, per così dire, entro cui un ente annuncia la strategia di fondo che lo guiderà, soprattutto sul piano pratico.
Non è un’interpretazione: esso, almeno per come è stato licenziato dal parlamento, si compone di due parti fondamentali: la sezione strategica, che contiene le scelte principali dell’amministrazione “ufficio per ufficio”, e la sezione operativa, che per l’appunto prevede una programmazione effettuale rispetto al triennio del bilancio di Previsione. Speriamo di essere stati esaustivi.


I Comuni si stanno ad uno ad uno adeguando a questo nuovo ambito, e Parma non fa in tal senso eccezione.
Commissione Patrimonio e Bilancio ITEP OSSINO: il primo argomento di una certa rilevanza sollevato in Commissione è però quello sollevato da Nicola Dall’Olio, e ha riguardato il bando Tep.
“ Che cosa succede se il servizio venisse affidato ad una società “non Tep”, per così dire?”, chiede il Capogruppo Pd. A rispondere è un altro Pd (non si dice, ma questo è, è inutile star lì a menarla), il direttore generale del Comune Marco Giorgi. Essenzialmente Tep rimarrebbe una scatola vuota, e nel tempo verrebbe dismessa “perché ha esaurito la funzione che era poi l’oggetto della fase critica nella gara. Secondo il direttore generale, ferme restando le criticità di quel quadro, “si avranno dei vantaggi in termini di economia di scala, per esempio nella gestione dei contratti o del personale”.
La risposta arriverà tra pochi giorni, ma c’è da stare relativamente tranquilli: la gara, da che si sente in giro, trova Tep saldamente al proprio posto. Casomai non sono da escludersi parnership “au pair” tra gestori di province contigue, ma ciascuno comandando a casa propria.
Molto pragmatico, e per una volta piuttosto condivisibile nella propria valutazione, è Marco Ferretti, che conclude l’argomento con un serafico: “se anche vincesse il partecipante “non Tep” poi assisteremo quasi certamente a tutta una serie di ricorsi”. Il tema, perciò, è meno imminente e certo di quanto si potrebbe immaginare.
PARMA ALIMENTARE: sempre Dall’Olio chiede del destino di questa partecipata decisamente...troppo partecipata.
“ Per la Madia – risponde l’assessore Ferretti – deve essere chiusa definitivamente. Entro marzo 2017 il Comune, assieme a tutti i soci e cito la Camera di Commercio,in tal senso. Ma sapete che del decreto Madia sono usciti i decreti attuativi, ma non di tutto: per il personale c’è un decreto ma non c’è l’attuativo che spiega dove, quando e perché. Sulle partecipate stiamo lavorando su un piano di ulteriore razionalizzazione. Parma Alimentare è un’azienda in cui il cda (Consiglio di Amministrazione, ndr) era più numeroso dei dipendenti, problema risolto stabilendo un amministratore unico e due dipendenti”. L’altro vincolo della Madia è il milione di fatturato, e questo è un problema, visto che questa partecipata non “cuba” neanche 300 mila euro di affari.

LA PARTE DALL'OLIO-FERRETTI LA TROVI CLICCANDO QUI

Commissione Patrimonio e BilancioASILO REPUBLIC: Bizzi torna sulla questione degli asili. Essenzialmente a Parma il numero delle nascite è stabile, con un leggerissimo trend positivo. Il numero delle iscrizioni agli asili comunali è invece in drastico calo. “Vorrete farvela una domanda, su questo argomento?”, dice Bizzi. Per il quale, contestato dal pizzarottiano Vagnozzi (in questo caso semplice Consigliere e quindi legittimato a pensarla come vuole e a parlare con il “vigore” che meglio ritiene opportuno), rispetto alle iscrizioni assistiamo al “baby sboom” negli asili. Ne sortisce un botta e risposta che potete vedere integralmente CLICCANDO QUI
BIBLIOTECHE E MUSEI: Giuseppe Bizzi, esponente di Possibile, per parte sua solleva la questione delle Biblioteche di Parma, la cui gestione diretta da parte del Comune di Parma, e dell’assessorato di Laura Ferraris nello specifico, ha coinciso “con un drastico numero dei prestiti. Mi chiedo: ma non doveva esserci un rilancio? Chiedo anche che prospettive ci sono per invertire questo trend”.
Altro tema trattato è quello dei musei, in cui “c’è una crescita, ma guarda caso sono quelli nazionali, che di per sé vuole dire che c’è aumento di turismo, ma i musei comunali sono in calo”.
LOTTA ALL’EVASIONE E ALL’INSOLUTO: è stato il tema della forse prima conferenza stampa di Pizzarotti dopo l’insediamento, e poi periodicamente di conferenze con nugoli di addetti stampa ad immortalare il Privo Cittadino da tutte le angolature. Il risultato, al netto di tutte quelle chiacchiere? Zero baccalà, come si suol dire. Un gran parlare di controlli incrociati e dati Inps, cui è seguita una ricca frittura di aria.
“E’ un obiettivo strategico – rimarca Giuseppe Bizzi leggendo pagina 80 della loro relazione – e volevo capire come intendete passare dal quarto anno di obiettivo strategico aduna fase di sviluppo”.
Ferretti e Giorgi ripetono più o meno le “pippe” già ascoltate un paio di anni fa da Pizzarotti & Friends alla presentazione del database condiviso con gli altri enti. Questa parte è da classificare nel faldone “Blablabla della politica”.
FERRETTI E GIORGI: sono due tecnici di settore, chiaramente si sono segnati gli interventi e hanno annunciato una futura replica rispetto alle annotazioni dei Consiglieri.
D’altronde un bilancio spazia dalla scelta della marca dei lampioni stradali allo stanziamento dei fondi per l’acquisto di gomme da masticare (si fa per dire, ovviamente) e questo implica un “rischio tuttologico” intrinseco.

Comunicato Stampa – La Corte dei Conti promuove il Comune di Parma
La sezione Regionale della Corte dei Conti ha trasmesso al Comune di Parma la delibera relativa agli esiti del controllo sul rendiconto 2013.
Come i cittadini di Parma ricorderanno, la relazione annuale della Corte dei Conti, con le 56 pagine della delibera n. 148/2014, aveva pesantemente contestato la precedente gestione amministrativa relativa ai rendiconti 2011 e 2012, rilevando numerose criticità e gravi irregolarità, soprattutto riguardo alla gestione delle partecipate e alla situazione di squilibrio economico finanziario del bilancio lasciato dall'Amministrazione Vignali.
Oggi la Corte dei Conti, già con riferimento al rendiconto 2013, il primo anno di gestione dell'amministrazione Pizzarotti, attesta che “non emergono gravi irregolarità contabili” e segnala come unica criticità ancora da superare il risultato economico negativo del bilancio, peraltro superata nel 2014 dove si è evidenziato un avanzo di 2.1 mln di €.
L’Amministrazione, nel ricordare come il 2012, in cui si ipotizzavano scenari da default e le opposizioni reiteravano richieste di pre dissesto, sembri ormai lontano, vuole esprimere viva soddisfazione per l'evidenza dei risultati del lavoro svolto. Non tutti i problemi sono stati risolti, ma anche la Corte dei Conti sostiene che la strada è stata quella giusta e si è conseguito il risanamento del bilancio sia del Comune che delle sue partecipate senza interventi traumatici, che avrebbero pesantemente penalizzato i cittadini, ma anche i fornitori e i creditori del Comune, come confermato dai consuntivi 2014 e 2015.
In questi quattro anni, in considerazione dei problemi affrontati e per la rapidità con cui sono stati gestiti, questa Amministrazione ha ricevuto numerosi riconoscimenti pubblici ed inviti a convegni che hanno fatto della gestione delle finanze locali un esempio per gli addetti ai lavori in riferimento ai temi della riduzione del debito, la messa in bonis di società partecipate da parte del ceto bancario, la gestione del personale, la trasparenza e l’anticorruzione.
Consapevoli che questa notizia positiva inevitabilmente riceverà minore evidenza di quelle negative degli anni precedenti, l'Assessore Ferretti e il Sindaco ringraziano gli Assessori, i Dirigenti, le Posizioni Organizzative, i dipendenti del Comune di Parma, nonché gli Amministratori e i Liquidatori delle società partecipate, per l'impegno, la determinazione e la fiducia con cui hanno lavorato per conseguire questo risultato positivo, convinti di operare per migliorare la qualità dei servizi nell'interesse dei cittadini di Parma.

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