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Ambiente montagna Lago SantoParco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano. Alta Val Parma. Se è vero che tutti i sentieri partano da Lagdei, è altrettanto vero che sembra portino tutti al Lago Santo, tappa quasi imprescindibile di ogni percorso in questa zona.

Sali sull'Orsaro? Beh, è un attimo scavalcare il Braiola, toccare la Croce del Marmagna e poi scendere al Lago Santo. Vuoi andare all'Aquilotto? E dove passi se non dal Lago Santo? Vuoi andare al Lago Padre? Prima o dopo esserci stato, dal Lago Santo devi passare. Fai il sentiero di Maria Luigia? E dove pensi che finisca? Bravo! Brava! Indovinato. Mille volte ci siamo stati e continuiamo a tornarci, perché ogni volta è diversa. Un giorno è cristallino a tal punto che sembra di guardare in un caleidoscopio tanto è nitida l'immagine della faggeta riflessa sulla sua superficie; la volta successiva è velato da una fitta coltre di nubi che dal crinale scendono a celarlo alla vista, ma il vento, di tanto in tanto le dirada regalando squarci improvvisi e suggestivi; o ancora lo ritroviamo coperto da una spessa lastra di ghiaccio, spesso a sua volta coperto dalla neve che quando vuole sa scendere abbondante in queste zone di confine tra clima “alpino” e marittimo.
E allora via! Faccia al Rifugio Lagdei, secondo ponte a dx e iniziamo la salita! Se avete pensato: “Tanto io prendo la seggiovia”, smettete di leggere che potrebbe venirvi un crampo al polpaccio. Pronti via e c'è già chi sbaglia strada! Più di una volta mi è capitato di richiamare escursionisti che seguivano distrattamente l'ampia traccia che sale “verso destra” anziché il sentiero segnalato ma più stretto “verso sinistra”. Se chi legge è un assiduo frequentatore della montagna e conosce ogni singolo sasso di questi sentieri, legga il punto 1 e poi riprenda dal paragrafo sottostante, se chi legge è uno di quelli che ha sbagliato sentiero, vada al punto 2.
1. Lo so... lascia stare...
2. tranquillo, sono quelli del CAI che hanno messo male la segnaletica
Sicuri sul sentiero giusto, pronti via e siamo già in affanno! Perché il passo è spedito alla facile partenza, ma la salita della “Diretta” richiede calma, costanza e resistenza; del resto sono circa 300 m di dislivello positivo per circa 1,5 km di sentiero.... niente di particolarmente difficile o impegnativo ma nemmeno la scampagnata in collina. In un'ora si sale con passo tranquillo, 45' con passo sicuro ed allenato. Chi la conosce lo sa. Il sentiero sale sinuoso e ripido, regalando interessanti spunti didattici sulla botanica, sulla fauna e sulla geologia del Parco. I brevi tratti pianeggianti ed i cambi di pendenza concedono momenti per riprendere fiato.giunti al bivio per Ponte Rotto “si tiene la sinistra e si continua a salire oltre la vecchia pista da sci e passando sotto alla seggiovia in movimento ma vuota (vi assicuro che sia sempre vuota, volete prenderla proprio voi?), con un ultimo breve ed esiguo sforzo si giunge al Lago Santo, che le scienze naturali e geologiche ci dicono essere di origine glaciale, mentre la leggenda vuole sia sorto per colpa di due giocosi ma poco devoti pastori. Sulle sponde del lago sorge il suggestivo ed accogliente Rifugio Mariotti, che prende il nome dal sindaco di Parma che alla fine del 1800 ne promosse la costruzione. Luogo di ritrovo di escursionisti, ciaspolatori e scialpinisti, il Rifugio è il luogo ideale per ristorarsi a fine escursione e chiacchierare allegramente con gli altri avventori ed il gestore, ascoltando divertenti aneddoti sulle (dis)avventure di qualcuno o raccontando le proprie, mentre si gode di una bellissima vista sul lago.
Dal Lago Santo si può percorrere un breve e suggestivo anello che in estate porta sul Marmagna e poi al Lago Padre prima di ridiscendere a valle, mentre in inverno, ciaspole ai piedi, permette di divertirsi sulla neve, arrivando fin sotto alla Sella del Marmagna per poi rientrare, passandro sempre dal Lago Padre.
Noi, domenica 15/04/18 saremo su questi sentieri, ciaspole ai piedi, diretti alla meta: l'UltraKappelletto al Rifugio Mariotti! Ma solo dopo essersi divertiti un po' tra le nevi della faggeta e dei prati che sovrastano il lago.... e per chi prenderà la seggiovia: pastina all'uovo in brodo pallido!

Scarponi Rotti Alessandro Bazzini foto presentazioneAlessandro Bazzini

Guida Ambientale Escursionistica e Accompagnatore Turistico di Parma, membro del gruppo Guide Val Cedra e socio AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche dal 2015. Psicologo ed educatore appassionato, amante della montagna, dei Paesi scandinavi e nordici in generale e dell’incontro con differenti culture, ho sempre cercato di far coincidere questi miei interessi. Nei miei viaggi ed escursioni in solitaria, ho sempre cercato di scoprire la bellezza dell’infinitamente piccolo attraverso la contemplazione dell’infinitamente grande e viceversa. Ho sempre scelto l’immersione in una cultura e natura a me estraneee, la lenta scoperta di ciò che un territorio ha di bello, la sua storia e cultura, le sue tradizioni e leggende popolari e cerco di trasmettere queste passioni, interessi ed entusiasmo nelle escursioni nel nostro Appennino, nei viaggi all’estero, nelle attività con le scuole e con i grest, nei progetti con la neuropsichiatria adulta e infantile, con i Sert. Co-curatore della Rubrica “Scarponi Rotti” sul quotidiano on-line Rosso Parma, ho svolto e svolgo escursioni sul tema dei Rapaci Notturni e delle Tradizioni Contadine e Montane, oltreché alla scoperta degli ambienti naturali che si attraversano.

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