0
0
0
s2smodern

Lentigione alluvione drone dallaltoSento compaesani, famigliari e amici: la montagna è in ginocchio dal gelo rimanendo giorni senza luce elettrica, Colorno e Lentigione sono allagate, quest’ultimo il più colpito a causa della rottura dell’argine di contenimento del fiume Enza.

Il giorno dopo parto al mattino con il gruppo “Solidarietà Autogestita” dell’U.S.I.: le maestre della scuola materna di Lentigione ci hanno contattato dicendoci che la struttura è piena d’acqua e fango.
E’ la seconda volta che mi trovo all’interno di una zona alluvionata. Immancabilmente sono colto da una sensazione strana, contrastante, dovuta alla calma devastante dopo il passaggio rabbioso dell’acqua, che come se nulla fosse ritorna nel suo alveo, affiancata alla frenesia delle persone che lavorano instancabili. Sospendendo ogni preoccupazione della vita aiutandosi in un atto di sincera solidarietà. Embrione di civiltà.
Questo contrasto si ripete da millenni, da quando le “calamità” incidono sulla quotidianità dell’uomo. Dobbiamo cambiare modo di pensare con consapevolezza. Togliamoci dalla mente quel tipo di natura da boschetto di pioppi, alberi in fila regolari privo di sotto bosco, tristemente sicuro e perfetto come i grandi centri commerciali. I fiumi, i boschi, le montagne sono in continua evoluzione a prescindere da noi. La natura è viva.
Se noi srotolassimo delle cartine dei fiumi a partire dall’epoca romana fino ai nostri giorni quasi non li riconosceremmo. Prendendo per esempio il fiume Po aveva anticamente delle diramazioni, potevano quindi esserci due se non tre Po paralleli. Dobbiamo pensare i fiumi nello stato originale, non come una linea azzurra tra due montagne che scende in pianura, come spesso i bambini disegnano sui fogli, ma irregolari, in alcuni punti larghi con zone paludose o lanche (specchi d’acqua) provocati dall’ultima piena o un lascito del suo vecchio alveo.
Lentigione alluvione drone dallalto IInoltre i fenomeni eccezionali che abbiamo assistito dobbiamo anche inserirli in un contesto di cambiamento climatico e spesso di mala gestione di un territorio. Nell’ultimo periodo abbiamo avuto un mutamento di distribuzione delle piogge con dei picchi di precipitazioni a parità di acqua caduta in un anno.

Quindi quello che era pertinente per la gestione di un territorio ora può diventare meno efficace. L’uomo, interfacciandosi con l’ambiente che lo circonda, ha sempre cercato di renderlo meno ostile, dalle prime canalizzazioni dei terreni per renderli salubri e coltivabili alla creazione di argini per proteggere gli abitati, costruendo delle chiuse e attualmente le casse di espansone per il controllo delle piene. Lavori che hanno sì salvaguardato e aiutato le comunità ma allo stesso tempo hanno snaturato un ambiente creando le future complicazioni. In questa situazione di antropizzazione l’unica sopravvivenza è il continuo controllo e monitoraggio, la buona vecchia prevenzione.

di Francesco Salton

PER APPROFONDIRE LEGGI DI LENTIGIONE LEGGI DI COLORNO LEGGI DI SOLIDARIETÀ AUTOGESTITA E BSA LEGGI DEI DANNI STIMATI DALLA PROVINCIA DI PARMA

PER APPROFONDIRE DI SCARPONI ROTTI LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK

 

Alluvione Lentigione contadiniFrancesco Salton
Fissare chi sono in queste righe è difficile, avrete il piacere di conoscermi volta per volta leggendo i miei articoli su questa rubrica e vedendomi in escursione, sono scorrevolmente in mutamento come un torrente. Mi evolvo, osservo, incamero e trasformo, mi butto all’arrembaggio in nuovi progetti. Anche se credo convintamente nelle mie idee e nei miei principi. Adoro farmi contaminare e contaminare chi mi sta attorno, tenendo un filo rosso che unisca i miei passi. Chi mi conosce bene mi descriverebbe con l’aforisma Panta Rhei, tutto scorre.
Ho lavorato per anni in fabbrica come operaio, le mie basi scolastiche sono legate all’Istituto “Solari” per l’agricoltura e l’ambiente di Fidenza. Ora lavoro da anni come Operatore Socio Sanitario in un centro residenziale di disabili. Le persone di questo centro mi hanno dato la possibilità di crescere sotto tutti gli aspetti.
La volontà di diventare Guida Ambientale Escursionistica nasce dalla voglia di inserire un ulteriore tassello nei miei progetti di vita, avendo la possibilità in questo modo di trasmettere mie passioni e sensibilizzare su tematiche per me centrali come l’ambiente e il rapporto (confronto/scontro) dell’uomo con la natura. Lo sento visceralmente mio questo tema, sin da bambino, provenendo la mia famiglia da un paesino di montagna dell’Appennino parmense. Territorio che ha vissuto secolarmente la contraddizione del rapporto dell’uomo con l’ambiente. Sono in me impliciti il rispetto e l’ammirazione della natura.
E il modo migliore per scoprire geograficamente (nel vero senso più ampio) un territorio è la cucina. Ma questa però è un’altra storia….
P.S. faccio outing, ho letto il libro de “Il Signore degli Anelli” tredici volte. Quando mi incontrerete chiedetemi a quante volte sono arrivato.

Sostieni Rossoparma con una donazione

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner