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ZFoto volantino scelta tra due meleCredo che sia quasi “fisiologico” ritrovarsi a guardare gli altri di tanto in tanto con maggiore o minore facilità nel farci scivolare di dosso il senso di presunta inferiorità. In questa era piena di stereotipie e pregiudizi è molto usuale la tendenza a vedere negli altri tutto ciò che non riusciamo ad ottenere di buono da noi stessi.

Crediamo e non di rado che il successo che hanno gli altri sia un successo inarrivabile, magari non meritato oppure ottenuto senza alcuno sforzo. Sbagliato. Non possiamo sapere quale sia stato o meno il percorso del resto del mondo, se sia stato semplice o faticoso, azzardato o più o meno desiderato. Ritrovarsi ossessivamente e costantemente a paragonarsi agli altri, e non parlo di sano confronto o presa di ispirazione, bensì di un continuo e ridondante sospirarci addosso quanto non saremo mai come Tizio, Caio o Sempronio, di certo non ci aiuterà a crescere e a raggiungere i nostri personali traguardi. La vita sta a noi prenderla nelle nostre mani senza che vi sia l’intromissione più o meno diretta di altri o delle ombre che ci siamo creati. Impariamo a divenire consapevoli di quello che siamo, dei nostri limiti e delle nostre azioni positive e negative, ragionando su quello che facciamo per imparare a evitare di perseverare in determinati errori. Continuare a paragonarsi agli altri, alla lunga, diviene totalmente inutile per la nostra crescita personale. Capiamo invece che molto frequentemente ci paragoniamo agli altri perché perdiamo di vista noi stessi, chi siamo e cosa realmente vogliamo dalla nostra vita. Decisamente di primo acchito parrebbe più facile stare a guardare la vita degli altri, piuttosto che affrontare gli ostacoli del proprio cammino. Tuttavia, una volta imparato ad avere un rapporto equilibrato con noi stessi, tutti questi pensieri si elimineranno poco per volta, da soli. Quando re-impariamo a volerci bene, l’autostima cresce e realizzoiamo quanto noi possiamo davvero offrire al mondo intero. Evitiamo la competizione negativa e distruttiva, evitiamo di essere gelosi, piuttosto facciamoci ispirare, imparando e ammirando. Non lasciamo che i nostri perpetuanti e inutili paragoni fermino la nostra vita, i nostri sogni e le nostre ambizioni. Rivalutiamo piuttosto i nostri obbiettivi, quel di più che vorremmo tanto raggiungere. Più saremo sicuri di noi stessi e più vivremo meglio la nostra esistenza nella convinzione di essere unici al mondo, di meritare le qualità che abbiamo. Una deviazione, un incidente di percorso non significano che la strada intrapresa sia sbagliata. Ognuno ha il proprio di percorso, l’ultima cosa che davvero ci serve è rimanere nell’ombra di un altro. Nessuno è perfetto, siamo umani. Imparare sbagliando ci aiuterà a crescere e ci permetterà di abituarci all’idea di non potercela fare sempre, di avere dei limiti e di poterli anche accettare. Quello che fanno o non fanno gli altri è affar loro in fin dei conti. Lasciamoli fare. Impariamo anche a delegare senza senso di colpa e di onnipotenza. Lavoriamo su noi stessi e per noi stessi, al fine di trovare la nostra strada che sia simile o diversa da quella di altre persone fa lo stesso. Ad ognuno il proprio tragitto. Parola di Counselor!
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