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ZFoto volantino teorema unicita limiteNon dare giusto credito a noi stessi non è sinonimo di umiltà, tutt’altro, forse non ci rendiamo conto fino in fondo di quali terribile cause e conseguenze si celano dietro a tale meccanismo di sottovalutazione personale.

Inoltre, le conseguenze non ricadranno solo sulla nostra persona ma anche su tutti coloro i quali ci circondano, a partire dai partner, ai figli, agli amici sino ad arrivare ai colleghi di lavoro. Alla base di tutto ciò vi è spesso una educazione tendenzialmente focalizzata sul non elogiarsi troppo (chi si loda si imbroda), sul non darsi troppe arie col rischio di risultare presuntuosi, vanitosi e sgradevoli agli occhi degli altri. Eppure, aspettare che siano sempre e solo gli altri a riconoscerci meriti e pregi, sarebbe davvero come cercare un ago in un pagliaio. Se le famose pacche sulle spalla non partono in primis da noi stessi, come possiamo pretendere che siano gli altri a renderci onore e gloria. Ovviamente stiamo parlando di un problemino con l’autostima, col fatto di guardarci quotidianamente allo specchio e sentirci piccoli piccoli. Mai nulla di più sbagliato, poiché ognuno di noi possiede infinite capacità, spesso ignorate ma vi sono. Comprendo perfettamente che essere del tutto realistici e “apartitici” quando si tratta di dipingere noi stessi, le nostre capacità e qualità, senza risultare nel contempo irrealistici e narcisisti non è roba del tutto easy. Non dimentichiamo che accettare di avere dei limiti, di non riuscire ad affrontare ogni sfida e che a volte falliamo e a volte abbiamo successo, non è poi una faccenda così scontata. Anzi, l’immagine distorta di noi stessi che riflettiamo nei nostri occhi condiziona il nostro presente, facendoci perdere spesso la vera prospettiva del nostro valore. Alcuni campanelli d’allarme che potrebbero indicarci il fatto che stiamo avendo una scarsa considerazione di noi, potrebbero essere i seguenti: un’eccessiva modestia. Essere umili a prescindere non è positivo, significa invece che siamo delle persone insicure. Proviamo ad imparare ad accettate i complimenti, gli elogi altrui, riconoscendo il fatto che se qualcuno pensa che ci meritiamo un determinato complimento, è davvero così. Questo non significa però dover dare eccessiva importanza al pensiero altrui, perché ricordiamo che: ognuno ha la propria opinione, spesso falsata, non del tutto veritiera o magari anche dettata da invidie e screzi personali. Se ci sta troppo a cuore ciò che gli altri pensano di noi, forse è perché ci sottovalutiamo. Le persone insicure danno troppa importanza alle opinioni provenienti dall’esterno. Quindi, non dobbiamo sentirci eccessivamente toccati da ciò che gli altri dicono di noi. I loro commenti non sono più importanti dei nostri. Basta anteporre sempre il benestare altrui al nostro! Farlo in continuazione è un chiaro segnale di sottovalutazione, poiché significa che stiamo pensando che la nostra felicità sia meno importante di quella altrui. Come possiamo rendere felici gli altri se non lo siamo in prima battuta con noi stessi? Proviamo a fare cose nuove per darci la possibilità di metterci alla prova, di mettere in discussione le nostre innumerevoli capacità. Continuare a pensare di non essere in grado di fare una determinata cosa, alla lunga si rivelerà una sorta di profezia auto avverante. Non scherziamo. Rimanendo coi piedi per terra, nei limiti delle nostre reali possibilità, possiamo ottenere cose immense. Esistono sentieri che ci permetterebbero di autovalorizzarci di più e di osare avventure che vanno ben oltre ciò che già conosciamo di noi stessi. Inoltre, smettiamola di sentirci sempre presi in giro o di mira, poiché non siamo sempre il primo pensiero degli altri. Non bisogna sempre cercare di piacere agli altri a tutti i costi, ma a noi stessi. Se continueremo a non valorizzarci a sufficienza, perderemo molte opportunità. La sicurezza e la realizzazione personale dovrebbero essere il nostro obbiettivo primario. Solo se sereni e in armonia con noi stessi potremmo eventualmente essere di supporto agli altri. Parola di Counselor!
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