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ZFoto volantino subconscious mind power 1280x720Sono diversi gli studi che ormai negli anni asseriscono che chi detiene il potere tende spesso e volentieri a convincersi di avere un controllo sugli esiti degli eventi. Che si tratti di leader politici o manager d'industria, chi detiene il potere tende troppo spesso a sottostimare i costi in tempo, denaro, mezzi e vite umane che sono indubbiamente necessari per raggiungere un certo obiettivo.

Inoltre potremmo citare un paradosso: prepotenza, ostinazione, manipolazione e cinismo possono perfino rivelarsi utili nelle battaglie per la conquista del potere, che sono spesso logoranti, sleali e feroci. Ma effettivamente esistono dei “consigli” per le persone cosiddette potenti interessate a non perdere le loro capacità empatiche? Il primo indubbiamente è quello di cercare di non sentirsi potenti, dato che in realtà il potere è prima di tutto uno stato mentale. Secondo uno studio pubblicato lo scorso febbraio sulla rivista Journal of Finance, si pensa che il ricordo della propria impotenza, o viceversa quello della propria supposta invulnerabilità, abbia un ruolo nel modo in cui le persone si sentono più o meno potenti. Questo sta ad indicare che il potere ben gestito esprime anche costruttività e non solo oppressione. Si tratta del "potere di" e non del "potere su" cioè quella caratteristica dell'essere umano che lo spinge a plasmare, a rendere capaci di, non solo a padroneggiare. Il potere in effetti è un tipo particolare di relazione degli esseri umani con gli altri, col mondo e con se stessi. Le fonti di potere ad oggi riscontrate possono essere di seguito elencate senza priorità alcuna tra l’una e l’altra, partendo da potere tipico dovuto ad un incarico professionale o istituzionale, a un potere tipicamente empatico e dovuto a carisma sociale spiccato, tipicamente questo tipo di potere viene più affibbiato che cercato di proposito e spesso si rivela un’arma a doppio taglio in veste di responsabilità e mancanza di saper rifiutare o declinare una richiesta. Ricordiamo il potere fisico, quasi schiacciante e dittatoriale fino a non dimenticare il potere delle nostre menti che racchiude l’insieme dei poteri dei sentimenti, dell’intelligenza emotiva, mentale e dell’intelligenza razionale, il potere del vero magnetismo e della vera autorevolezza. Quest’ultima tipologia di potere è del tutto soggettiva. Imparare ad essere padroni del nostro cambiamento, decidendo in che modo vogliamo renderlo fattibile e iniziando a immaginarcelo con la grande consapevolezza di credere in noi stessi e nelle nostre capacità. Imparare ad immaginare noi stessi a colori vividi, pieni di fiducia e forza, padroni della persona che vogliamo essere è il più grande potere che abbiamo e che possiamo imparare a gestire senza paure e senza sensi di colpa in merito al non sentirci adatti o in diritto di classificarci potenti. Il potere che meritiamo e che d’altro canto ci schiaccia se lo subiamo dall’esterno è una bilancia di delicato equilibrio tra autostima e assertività, tutte espressioni presenti in ognuno di noi, magari in misura differente eppure del tutto rivendicabili e alle quali è possibile attingere per noi stessi e il nostro benessere personale. Parola di Counselor! Per scrivermi, per pormi domande e per approfondire i temi che affronto: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
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